Gli effetti della crisi “subprime” sull’economia e la finanza italiane 2007

Si aggrava il quadro economico italiano. Il Paese si muove a scarto ridotto rispetto all’Europa, zavorrato anche da un debito pubblico più alto rispetto agli altri paesi. Nel Dpef 2008-2011 si legge a chiare lettere: “la crescita sarà sostenuta dalla domanda interna, ed in particolare dai consumi privati, favoriti dalla graduale ripresa della fiducia”. Oggi lo scandalo dei mutui subprime suggerisce al governo una posizione di maggiore prudenza. Secondo le stime dell’Eurispes, in Italia le ricadute dirette ed indirette della crisi finanziaria di agosto freneranno la crescita del Pil che, nel corso del 2007, non supererà l’1,7%. Si tratterebbe di un calo dello 0,3% rispetto alle previsioni di crescita indicate nel Dpef, per le quali il Tesoro avrebbe già previsto una correzione dal 2% all’1,8%.
La diminuzione dei consumi, secondo l’Eurispes, influirà sul Prodotto interno lordo frenandolo con una ricaduta sui redditi delle famiglie di circa 3,3 miliardi di euro, pari a 160 euro per singolo nucleo. Ed inoltre sono da mettere in conto le perdite derivanti dal mancato rendimento atteso sulla base dell’investimento obbligazionario effettuato. La ricaduta negativa sul bilancio annuale, se anche si ipotizzano percentuali minime per queste operazioni, è calcolata in circa 140 euro per singolo nucleo.

 

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