Riflessioni intorno all’idea di ricchezza: ovvero il ceto medio e i suoi “inconsapevoli nemici” 2006

L’Eurispes, all’interno di un tradizionale filone di studi, ha individuato alcuni parametri economici e demografici di riferimento per identificare il ceto medio, partendo dal reddito mediano annuo (calcolato dalla Banca d’Italia) percepito da un nucleo familiare composto da due persone, a cui sono stati applicati i correttivi della scala di equivalenza sulla base del numero dei componenti della famiglia. È stato ritenuto opportuno tenere in considerazione l’ampiezza familiare, poichè fissare un parametro unico e indistinto sembrava una soluzione troppo restrittiva, che non avrebbe tenuto conto delle diverse e maggiori esigenze dei nuclei familiari più numerosi.
Gli appartenenti al ceto medio, a seconda dell’ampiezza del nucleo familiare, si collocano nelle seguenti classi di reddito: dai 21.800 ai 23.000 euro, le famiglie di due persone; dai 29mila ai 30.600 euro, le famiglie con tre componenti; dai 35.500 ai 37.500 euro, i nuclei familiari di 4 componenti; dai 41.400 ai 43.700, le famiglie più numerose.
Naturalmente i limiti di reddito (minimo e massimo) costituiscono dei confini variabili che si modificano in base all’andamento del reddito mediano annuo e vengono influenzati dai processi inflattivi in atto.
L’Eurispes, attraverso uno studio sul campo, ha quindi individuato i livelli di reddito di una famiglia giovane e successivamente li ha messi in relazione con le spese che essa deve sostenere per provvedere a tutte le necessità e mantenere un tenore di vita decoroso.

 

Introduzione

Uno studio sul campo sui livelli di reddito di una famiglia giovane messi in relazione con le spese necessarie per mantenere un tenore di vita decoroso

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