Osservatorio Permanente sulla Stampa Estera 1993

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese

Un’analisi del riflesso delle vicende italiane così come emerge dagli articoli e dai commenti delle testate straniere più rappresentative. Questo lavoro rappresenta un ulteriore sforzo nella direzione della comprensione degli schemi di analisi adottati dai commentatori stranieri per “leggere” le vicende italiane. La dimensione quantitativa dell’analisi permette di comprendere quale testata straniera è più attenta all’Italia e perché. Nel trimestre febbraio-aprile 1993, l’Osservatorio ha raccolto ed analizzato 1.244 articoli “stranieri” sull’Italia adottando la seguente metodologia: gli articoli sono stati “argomentati” in sei contesti chiave – politica, economia, cultura, criminalità, cronaca e sport – ed i passaggi più significativi sono stati tradotti ed inseriti in una serie di abstract.
I quotidiani in esame sono nove: Die Welt, Le Monde, International Herald Tribune, El Pais, Financial Times, Frankfurter Algemeine Zeitung, The Indipendent, The Guardian e The Times. Inoltre sono stati analizzati 48 servizi pubblicati da 5 prestigiosi settimanali: The Economist, Times International, Newsweek, L’Express, Der Spiegel.

 

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese

Indice

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese

 

Introduzione
Nota metodologica
I protagonisti
Il Governo Amato: “la commedia di un’agonia di regime”
Tangentopoli: le sorprese di “Bribesville”
Il “caso Andreotti”
Dai referendum al Governo Ciampi
L’economia: il made in Italy tra incertezze e ripresa
La cultura: il protagonismo della letteratura italiana
I settimanali
Appendice – Tabelle analitiche per testata

 

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese

Introduzione

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese

L’Italia vista dagli “altri”

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese

Per visualizzare i documenti nella versione integrale è necessario effettuare accesso come utente registrato
?>

Accesso per utenti iscritti

   
Social Network