Il linguaggio della Mafia 1992

Immortalata dalla penna di Leonardo Sciascia, rappresentata in cento e cento film e sceneggiati televisivi, descritta minuziosamente nelle cronache giornalistiche, la “comunicazione” è da sempre uno degli elementi distintivi della Piovra mafiosa. Non esiste né potrebbe esistere una forma di organizzazione criminale radicata nel territorio e tra le genti, produttrice di una subcultura animata da caratteristiche distintive, che non abbia elaborato un proprio codice di comunicazione: dalla yakuza nipponica alla camorra napoletana, dalla Mano Nera degli USA d’inizio secolo alla mafia siciliana, la storia e le gesta dei criminali risultano “farcite” di riti, tradizioni, simbolismi, segni d’appartenenza e segnali più o meno decodificabili.

 

Introduzione

Una riflessione dell’Eurispes sui percorsi della “Comunicazione” mafiosa

Per visualizzare i documenti nella versione integrale è necessario effettuare l'accesso come utente registrato

Utenti collegati esistenti

   
Social Network