Dolus bonus. La pubblicità tra servizio e violenza 1994

“Dolus bonus” è un’espressione di origine giurisprudenziale fondata sulla convinzione che la pubblicità sia una forma di comunicazione di per sé ingannevole, ma comunque inidonea a illudere un pubblico consapevole della sua “disonestà” di fondo. Il possibile inganno commerciale, non costituisce, però, l’unico aspetto socialmente rilevante della pubblicità, che nasce da chiari e legittimi intenti commerciali, ma finisce per esercitare una serie di incidenze profonde su molti e importanti aspetti della vita sociale e politica.
Una più profonda maturazione etica all’interno del mondo pubblicitario avrebbe come conseguenza un’attenuazione delle posizioni critiche verso la pubblicità, anche in un più ampio orizzonte esteso agli aspetti extraeconomici del fenomeno, soprattutto nel settore educativo, in cui si avvertono in modo profondo i pericoli rappresentati dall’impatto della pubblicità sui minori.

 

Indice

Introduzione

Parte 1 – La pubblicità nella vita delle imprese
Capitolo 1. La pubblicità
Capitolo 2. L’informazione nella pubblicità
Capitolo 3. La dimensione economica
Capitolo 4. Persuasione occulta?
Capitolo 5. Le “teorie” pubblicitarie
Capitolo 6. Dalla strategia di marketing alla campagna pubblicitaria
Capitolo 7. L’apporto delle ricerche
Capitolo 8. La pubblicità non commerciale

Parte 2 – La pubblicità nella vita della società
Capitolo 1. Pubblicità e società
Capitolo 2. L’inganno pubblicitario
Capitolo 3. Il peso ideologico
Capitolo 4. I “prodotti a rischio”
Capitolo 5. Pubblicità e minori
Capitolo 6. Pubblicità e mass media
Capitolo 7. La risposta dell’autodisciplina
Capitolo 8. L’intervento dello Stato
Capitolo 9. I compiti della critica e dell’etica

Introduzione

Per un’etica della pubblicità

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