L’inquinamento acustico e il danno fisico e psichico da rumore 2004

L’inquinamento acustico costituisce uno dei fattori che incide sui livelli di qualità della vita della popolazione, in particolar modo in ambito urbano, dove i livelli di rumore riscontrabili sono spesso elevati a causa della presenza di numerose fonti, quali: infrastrutture di trasporto, attività produttive e commerciali, luoghi d’intrattenimento e altre sorgenti sonore che, pur essendo temporanee, come cantieri e manifestazioni musicali all’aperto, incidono sui livelli di qualità della vita generali.
Sebbene nell’ambito della Comunità Europea si sia assistito negli ultimi quindici anni a una diminuzione dei livelli di rumore più elevati nelle zone a più alto rischio – le cosiddette “zone nere” – si è però verificato, al contempo, un ampliamento delle zone con differenti livelli di attenzione (definite zone grigie), che ha provocato un aumento della popolazione esposta, annullando le conseguenze positive della prima tendenza. Un’indagine Eurobarometro del 1995, citata nel Libro Verde, definisce il rumore come la quinta fonte di preoccupazione per l’ambiente locale dopo il traffico, l’inquinamento atmosferico, la salvaguardia del paesaggio e la gestione dei rifiuti. Altri studi evidenziano che il 20% della popolazione europea (circa 80 milioni di persone) è esposta a rumori diurni continui, causati prevalentemente dal traffico, che superano il livello considerato come “limite di tollerabilità” per gli individui, 65 dB(A). Un altro 40% (circa 170 milioni di persone) è esposto a livelli di rumore compresi tra i 55 e i 65 decibel, intervallo considerato come “valore di attenzione”, in 2 corrispondenza del quale si possono manifestare seri disturbi nel periodo diurno. Circa il 25% della popolazione dell’Ue – secondo quanto riportato nella Proposta di Direttiva Europea sul rumore ambientale del 2000 – è soggetta ad un peggioramento della qualità della vita a causa dell’annoyance e una percentuale compresa tra il 5% e il 15% ha seri disturbi del sonno per via del rumore. Per anni il problema dell’inquinamento è stato sottovalutato, in quanto considerato meno rilevante rispetto all’inquinamento atmosferico, a quello delle acque, alla gestione dei rifiuti. Scarsa attenzione, inoltre, è stata data alla natura degli effetti dell’inquinamento acustico, che sono subdoli e poco palesi, al contrario di quanto accade per le altre forme di inquinamento ambientale. All’interno di questo Rapporto, dopo una disamina delle disposizioni comunitarie e della normativa nazionale e regionale in materia di inquinamento acustico, vengono analizzati gli effetti dell’esposizione ai livelli di rumore eccessivi sull’uomo. Un’attenzione particolare verrà poi dedicata alla realtà della città di Roma.

 

Indice

Capitolo 1. La legislazione comunitaria e nazionale sull’inquinamento acustico
1. Introduzione
2. Le disposizioni comunitarie in materia di inquinamento acustico
3. La normativa italiana in materia di inquinamento acustico
4. La disposizione normativa della Regione Lazio in materia di inquinamento acustico
5. Alcuni dati sul monitoraggio dell’inquinamento acustico

Capitolo 2. I danni da esposizione al rumore

1. L’esposizione al rumore negli ambienti di lavoro: malattie professionali e normativa di settore
2. Gli effetti nocivi del rumore sul benessere fisico, psicologico e sociale
3. I costi. La valutazione economica del danno da rumore

Capitolo 3. Gli aspetti territoriali sull’inquinamento acustico
1. L’inquinamento acustico nel comune di Roma
2. Monitoraggio dell’inquinamento acustico nel comune di Roma
3. Il Comitato Romano Antirumore: le difficoltà dei cittadini vittime del rumore
4. Politiche dei trasporti e inquinamento acustico

Capitolo 4. La rilevazione del danno nella città di Roma
1. Caratteristiche della rilevazione
2. Rilevazione ad esperti e specialisti del settore
 2.1. Le peculiarità, le fonti e i rischi dell’inquinamento acustico
 2.2. L’inquinamento acustico nella città di Roma
 2.3. Misure per ridurre l’inquinamento acustico
 2.4. Sensibilizzazione dei cittadini
3. Rilevazione rivolta ad amministratori locali e segmenti interessati della popolazione del I Municipio
 3.1. Metodologia e piano di rilevazione
 3.2. Analisi dei risultati
4. Considerazioni finali 

Capitolo 5. Conclusioni

Allegato 1. Interviste in profondità ad esperti e specialisti
Allegato 2. Questionari interviste

 

Introduzione

L’inquinamento acustico è la quinta fonte di preoccupazione per l’ambiente locale

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