Plastica e riciclo dei materiali 2012

A differenza degli altri Paesi europei, l’Italia fa ancora eccessivo ricorso alle discariche come modalità di smaltimento dei rifiuti, mentre nel settore del riciclaggio restano scarse le iniziative che, tramite impianti tecnologicamente avanzati, recuperano materie prime dai rifiuti. Tutto questo mentre la normativa europea è indirizzata prioritariamente alla riduzione, al riciclaggio e al riutilizzo dei materiali e dei rifiuti. Allo stesso tempo, è di estrema attualità la questione dell’esportazione illegale di rifiuti verso paesi esteri nei quali i materiali vengono rilavorati e reimmessi sui mercati sotto forma di prodotti, molto spesso destinati all’infanzia o al settore alimentare. Ne è un esempio, il recente sequestro da parte della Guardia di Finanza di 300mila giocattoli pericolosi importati dalla Cina, nei quali è stato riscontrato l’utilizzo di sostanze che causano malformazioni nella crescita dei bambini.
Occorre, dunque, ripensare la filosofia della gestione dei rifiuti prendendo in considerazione sistemi alternativi cercando il più possibile di intercettare i materiali prima che questi diventino rifiuti e implementando, al contempo, distretti industriali virtuosi in grado di rispondere alle esigenze del territorio e promuovere economia sostenibile.
In perfetta continuità con le istanze proposte durante la IV edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei Rifiuti, la ricerca dell’Eurispes dal titolo “Plastica e riciclo dei materiali. Un’altra via è possibile ”, da un lato, fotografa la situazione attuale, dall’altro, suggerire proposte per il futuro, favorendo, al contempo, il dibattito tra Istituzioni, Legislatore, operatori del settore, ricercatori e studiosi.

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