L’internazionalismo mafioso. Il mercato mondiale del crimine e i flussi finanziari occulti 1994

Sono sempre più insistenti i segnali che indicano la progressiva integrazione dei mercati illegali e dei soggetti criminali mondiali. La complessità dei traffici internazionali ha costretto le diverse realtà mafiose e criminali del globo a stipulare accordi che consentano una capitalizzazione razionale delle risorse finanziarie e dei prodotti da commercializzare. Anche la necessità di riciclare e di reinvestire gli enormi patrimoni illecitamente conseguiti ha determinato una maggiore propensione alla interazione tra le diverse realtà criminali. Il processo di internazionalizzazione del traffico delle sostanze stupefacenti consente inoltre ai soggetti criminali che riescono a conquistarsi spazi operativi di acquisire ingenti guadagni.
È con l’intento di rilanciare queste tematiche, anche in vista della Conferenza Mondiale Ministeriale delle Nazioni Unite sul Crimine del mese di novembre 1994, che l’Eurispes ha ritenuto opportuno realizzare uno studio sulle grandi organizzazioni criminali.

 

Indice

 

Introduzione
La grande criminalità organizzata italiana
Cosa Nostra siciliana
La ’Ndrangheta
La camorra
La mafia pugliese
Cosa nostra americana
Cartelli colombiani
Le Triadi cinesi
La Yakuza giapponese
La mafia russa
La mafia turca

 

Introduzione

La criminalità organizzata all’interno dei processi di globalizzazione

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