Le Borse resistono agli attentati. Rapporto quadrimestrale sull’andamento delle Borse 2005

In questo fine di luglio del 2005 tutti gli indici azionari delle principali Borse mondiali si presentano con valori crescenti. Si annulla completamente quell’accenno di trend negativo che aveva destato preoccupazioni nell’estate scorsa e, passata la bufera di Cirio e di Parmalat, ritrovata la fiducia anche nei confronti di Fiat, la Borsa di Milano mostra un trend crescente, che è però molto inferiore agli incrementi messi a segno nella primavera dalle principali piazze europee. La fiducia che ha investito Londra, Parigi e Francoforte con indici che sono cresciuti di oltre il 6% (e Francoforte di oltre il 7%) non è stata scossa dagli attentati sanguinosi di Londra.
La reazione dei mercati finanziari ai grandi attentati compiuti dai terroristi nei paesi occidentali è passata dalla paura che ha fatto crollare gli indici a seguito all’attentato alle Torri gemelle, alla preoccupazione rapidamente riassorbita dopo gli attentati di Madrid, alla quasi totale indifferenza nei confronti del pur gravissimo episodio londinese, come se il mondo degli investitori abbia metabolizzato la minaccia terrorista e la consideri ormai come un’evenienza ricorrente, non in grado di influire sulle attese finanziarie.

 

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Indice

L’Europa tira la volata
Crescono tutte
Un anno di corposi incrementi
Ai massimi degli ultimi tre anni
La Borsa di Milano
I fondi di investimento
Nota tecnica

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