Nessun segreto 2005

L’ultima ondata di intercettazioni “eccellenti” ha riaperto il dibattito sull’utilizzo delle tecniche e delle procedure di intercettazione delle conversazioni telefoniche disposte dalle autorità giudiziarie e investigative. L’Eurispes ha utilizzato per il proprio studio criteri di analisi molto restrittivi, impiegando per le proprie stime esclusivamente i dati ufficiali forniti dal Ministero di Giustizia e altre informazioni statistiche della propria banca dati. Sulla scorta dei dati ufficiali e in base all’ipotesi che ogni utenza intercettata possa avere coinvolto, nei periodi d’indagine autorizzati dalla magistratura nell’ultimo decennio (periodo 1995-2004), almeno 100 soggetti distinti (familiari stretti, parenti, amici, colleghi di lavoro, fornitori di servizi, ecc.), l’Istituto ha stimato che sono stati ascoltati complessivamente quasi 30 milioni di italiani. Le intercettazioni telefoniche riguardano infatti individui diversi per frequenza d’uso, status economico e modalità di interazione relazionale e sociale. Un altro aspetto importante è quello delle intercettazioni multiple: se ad esempio ad essere sotto controllo è un’azienda tutti i dipendenti rischiano l’intercettazione.

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Indice

I più “ascoltati”: distretti giudiziari a confronto
Un incremento vertiginoso: + 128% negli ultimi 5 anni
Il costo delle intercettazioni
In dieci anni 30 milioni di spiati
I limiti delle tecniche utilizzate nelle intercettazioni
Il bisogno di privacy
Sicurezza: l’attività del garante

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