Osservatorio permanete sulle politiche fiscali – luglio 2008

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L’introduzione del quoziente familiare, secondo il modello francese, comporterebbe un risparmio medio annuo d’imposta di circa 800 euro a famiglia (valori che aumentano in misura direttamente proporzionale alla disponibilità reddituale della famiglia ed al numero di soggetti a carico). Un risparmio medio che, a livello aggregato, rappresenterebbe grandezze non trascurabili (sotto il profilo macroeconomico) anche, e soprattutto, in termini di capacità di spesa della famiglia e conseguente incremento dei consumi.
È quanto emerge dallo studio sull’ipotesi di applicazione del quoziente familiare in Italia, realizzato nell’ambito dell’Osservatorio tributario permanente dell’Eurispes.
Il meccanismo impositivo del quoziente familiare sembra, dunque, determinare una riduzione dell’imposizione diretta in capo alle famiglie che presentino talune caratteristiche (in termini di reddito imponibile lordo e di numero di componenti), con innegabili ripercussioni positive sulla loro capacità di spesa e, conseguentemente, sulla qualità della vita.

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Introduzione

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Ipotesi di introduzione del quoziente familiare, secondo il modello francese

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