Tredicesima: una festa a metà 2004

Gli italiani, alla fine del 2004, come spenderanno la loro tredicesima? E soprattutto come si comporteranno con gli acquisti natalizi? Per capire quanto l’allarme prezzi e il timore dell’impoverimento incidano sulle scelte d’acquisto degli italiani, l’Eurispes ha rivolto alcune domande ad un campione di 1.000 cittadini (stratificato per sesso, classe d’età, area geografica). Le prospettive non sembrano rosee: la quota maggiore (37,1%) manterrà il livello di spesa in linea con l’anno precedente, il 22,2% spenderà di meno e il 26,6% ancora non ha deciso. La percentuale più contenuta, pari al 14,1%, afferma che spenderà in più rispetto all’anno passato. Da questi primi dati si conferma la debolezza nei consumi delle famiglie italiane che non sembra scuotersi neanche con l’avvento del Natale. Rispetto all’area geografica di residenza, si evidenzia una contrazione della spesa maggiore nel Sud dell’Italia (il 28,3% in meno), mentre nelle Isole si registra l’intenzione di spendere una quota della tredicesima superiore all’anno precedente (il 21,7% degli intervistati). Nell’Italia settentrionale, si prevede di spendere una quota della tredicesima simile a quella dell’anno scorso: la percentuale di quanti manterranno le stesse abitudini di spesa è identica sia nel Nord-Est che nel Nord-Ovest (pari al 43,2%).
Perché una festa a metà? Purtroppo, oltra la metà degli intervistati (52,2%) sarà costretta a fare delle rinunce, impiegando la propria tredicesima per saldare bollette, mutui, e debiti vari accumulati durante l’anno. Circa un italiano su quattro spenderà i soldi ricevuti nella tredicesima per l’acquisto dei regali natalizi e in pochi riusciranno a prenotare un viaggio (3%), organizzeranno pranzi e cene (2,2%), compreranno addobbi vari (0,2%) o si concederanno il lusso di un veglione al ristorante (0,2%). Il 3,7% degli intervistati, invece, si comportata da formichina previdente, destinando la tredicesima al risparmio come maggiore garanzia per un futuro incerto.

Introduzione

Tredicesima in fumo? L’indagine tenta di capire quanto l’allarme prezzi e il timore dell’impoverimento incidano sulle scelte d’acquisto degli italiani e in particolare sulle spese natalizie

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