Notizie e appuntamenti – 16 marzo 2026
Studio Eurispes sulla “Diffusione e prospettive dei Partenariati Speciali Pubblico-Privati in Italia”
L’Italia detiene uno dei patrimoni artistici e architettonici più vasti e preziosi al mondo. Eppure, questo straordinario tesoro rimane in larga misura sottoutilizzato. Basti pensare che la spesa pubblica italiana per la cultura nel 2022 ammontava a soli 8,9 miliardi di euro (0,8% della spesa pubblica totale), circa la metà rispetto a Francia (22,5 mld) e Germania (26,3 mld). In questo contesto, l’Eurispes ha condotto un censimento dei Partenariati Speciali Pubblico-Privati (PSPP) in Italia, incrociando il database ANAC con uno scouting Comune per Comune su tutto il territorio nazionale.
I PSPP sono forme speciali di collaborazione tra soggetti pubblici, privati e del Terzo settore per la rigenerazione e valorizzazione del patrimonio culturale. La disciplina si fonda su una logica non di scambio economico (prezzo-prestazione), ma di collaborazione aperta per finalità di interesse generale, basata su co-progettazione, comunione di scopo e corresponsabilità tra ente pubblico e partner privato. Il privato non è un semplice sponsor o fornitore: assume un ruolo co-progettuale, si fa carico del rischio operativo e reinveste i ricavi nel progetto. I quattro casi studio analizzati nell studio “Diffusione e prospettive dei Partenariati Speciali Pubblico-Privati in Italia” convergono sul fatto che il PSPP è un moltiplicatore di opportunità (stabilità, visione di lungo periodo, co-progettazione, attivazione comunitaria, rigenerazione del patrimonio pubblico), ma funziona soltanto quando si innesta su fiducia pregressa, capitale reputazionale e capacità finanziaria adeguata.
In prospettiva, i PSPP hanno il potenziale di diventare lo strumento cardine delle politiche culturali italiane capaci di valorizzare i beni culturali come beni comuni, infrastrutture civiche e leve di sviluppo sostenibile a condizione che siano affiancati da strumenti finanziari dedicati (garanzie, fondi rotativi, accesso al credito agevolato), da percorsi di capacity building per le PA e da un sistema di monitoraggio nazionale finalmente strutturato. Lo studio è scaricabile cliccando qui.
Focus sulla Lombardia: criticità su sicurezza urbana, mobilità e pressioni ambientali
Il focus sulla Lombardia, realizzato attraverso l’analisi dell’Indice di Esclusione elaborato dall’Eurispes, restituisce un quadro articolato dal quale emergono alcune criticità. In particolare, sicurezza urbana, qualità dell’aria, difficoltà negli spostamenti e fiducia nelle Istituzioni pesano sulla qualità della vita. Sul fronte della Sanità invece la Regione registra il numero più basso di medici di base in Italia (5,52 ogni 10.000 abitanti) e di pediatri. Infine l’inquinamento dell’aria, con livelli di PM2.5, è tra i più preoccupanti del Paese. Non mancano d’altronde punti di forza espressi dal territorio: mercato del lavoro più solido d’Italia; elevato livello di inclusione digitale; diffusa partecipazione sociale e civica. Il Report è online e scaricabile cliccando qui.
Rassegna Stampa Eurispes
Una selezione degli articoli apparsi sulla stampa nel corso delle settimane passate nei quali sono menzionati dati o informazioni tratti dal lavoro di ricerca svolto dall’Eurispes, è disponibile e scaricabile online cliccando qui.
DAL MAGAZINE ONLINE DELL’EURISPES*
Shanghai, officina geopolitica della nuova grammatica cinese
La competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina non si gioca soltanto nei laboratori di ricerca o nei mercati finanziari, ma si combatte sempre più nello spazio urbano, attraverso metropoli progettate come piattaforme industriali e geopolitiche. In tale contesto, Shanghai non è una “start-up urbana”, ma una municipalità direttamente controllata dal governo centrale, dotata di una capacità di pianificazione, coordinamento e attrazione di risorse che la rende uno strumento privilegiato della strategia nazionale (continua a leggere).
Costruzioni, Medio Oriente, PNNR e infrastrutture: intervista a Federica Brancaccio, Presidente ANCE
Nell’intervista alla Presidente di ANCE, Federica Brancaccio, facciamo il punto sul settore delle costruzioni in Italia, passando da temi come il PNRR, alla crisi del Medio Oriente, alla rigenerazione urbana. Emerge innanzitutto la preoccupazione per le conseguenze della guerra in Iran, con rincari che toccano già il 40%; ma la Presidente rassicura: il settore è solido e ha già superato altre crisi, come quella innescata dalla guerra russo-ucraina. Nel futuro del settore, c’è il dato che il 75-80% del patrimonio immobiliare italiano è stato costruito prima di qualsiasi normativa energetica o sismica: accompagnare le famiglie e i privati nella riqualificazione di questi immobili è una necessità che chiama in causa il settore (continua a leggere).
Gli influencer e la cessione dell’identità digitale, intervista al Prof. Pietro Falletta
L’influencer Khaby Lame ha ceduto la propria identità digitale a un soggetto terzo, aprendo un dibattito sulla possibilità di scindere la titolarità formale dei diritti e la sorgente biologica di quegli stessi diritti. È un passaggio che obbliga a ripensare non solo il diritto d’autore, ma la stessa nozione di dignità e autodeterminazione digitale nel mercato globale, dove si va oltre l’immagine dell’influencer per sconfinare, in caso di divergenze etiche, su chi abbia il diritto di decidere sull’identità digitale. Ne abbiamo parlato con il Prof. Pietro Falletta, docente di Diritto legato ai temi dell’informazione e della comunicazione (continua a leggere).
“Il caporalato resiste perché è un sistema economico, non solo criminale”. Intervista a Yvan Sagnet, Presidente No Cap
A quindici anni dallo sciopero storico di Nardò, il fondatore di No Cap racconta quanto è cambiato, e quanto resta ancora da fare, nella lotta allo sfruttamento nei campi.
Sagnet spiega che il caporalato non è stato ancora sconfitto nonostante leggi più severe, indagini e mobilitazioni. Questo perché non siamo solo di fronte ad un fenomeno criminale, ma ad un sistema economico che si alimenta della vulnerabilità dei lavoratori migranti e della pressione al ribasso sui prezzi lungo l’intera filiera agroalimentare. Un sistema sostenuto anche dalla mancanza di trasporti e alloggi adeguati, e soprattutto l’irregolarità giuridica di migliaia di lavoratori (continua a leggere).
Cyberstalking, la nuova frontiera della violenza digitale
L’evoluzione digitale ha trasformato lo stalking in cyberstalking, una forma di violenza pervasiva che vede una netta prevalenza di vittime donne. Il legislatore ha risposto con il Codice Rosso e la Legge 168/2023, potenziando misure come l’uso del braccialetto elettronico con geofencing, ma nonostante ciò, l’urgenza procedurale si scontra con la complessità della Digital Forensics, necessaria per garantire prove tecnicamente valide. La sfida futura dal punto di vista giuridico risiede nel coniugare la rapidità d’intervento con l’alta specializzazione tecnica per contrastare fenomeni gravi come il revenge porn (continua a leggere).
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