Roma, arcipelago di isole urbane: uno scenario per il XXI secolo – di Fabiola Fratini
di Fabiola Fratini
Gangemi Editore, 2000 – 112 pagine
Roma arcipelago urbano è uno tra gli scenari possibili immaginato per il futuro di Roma che prefigura una città formata da una federazione di quartieri (le isole urbane) dotati di una propria identità urbanistica e gestionale e che facciano capo, a loro volta, ai nuovi municipi metropolitani. La logica attraverso la quale riconoscere le isole urbane è quella indicata da Gabetti e Isola “indagare il territorio senza dimenticare il minimo dettaglio, partire dal riconoscimento di distinte fasce abitate che abbiano caratteri interni di omogeneità rispetto a parametri riconosciuti in ambiti viciniori”. Il territorio libero, lo spazio intercluso tra le isole urbane, costituito da parchi, spazi abbandonati, territori riconquistati dagli abitanti, aree agricole disegnerà il “mare” che unisce e al tempo stesso distingue le isole. Isole e mare rappresentano i cardini di una strategia mirata a impedire a tutti i costi le saldature, ritrovare il senso dei tessuti e dei loro principi insediativi, ricostruire la struttura di quelle isole semanticamente povere, dotare le isole di spazi pubblici, di servizi, di attrezzature e di opportunità lavorative, riducendo così la mobilità coatta e la centro-dipendenza, innestare l’assetto urbanistico sui possibili cicli economici locali e valorizzare le vocazioni. É una partita difficile, decisiva per trasformare una città di brandelli in una città di città
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