Selfie di Donne – I primi passi nell’era della condivisione

 

Donne: ancora in poche attratte dalla sharing economy


Attraverso l’ascolto di un campione composto da 543 donne[1] su tutto il territorio nazionale e rappresentative della componente femminile italiana per età (dai 18 anni in su) e area geografica di appartenenza, l’Eurispes ha cercato di offrire degli spunti di riflessione sulla condizione delle donne nel nostro Paese circa alcuni argomenti “chiave”: lavoro, consumi, stalking, valori e criticità.

Ancora pochissime le donne che si affidano alla filosofia della sharing economy e si concentrano tra le giovanissime dai 18 ai 24 anni. Solo l’8% delle italiane ha fatto ricorso almeno una volta al car-sharing e  il 7,9% al bike-sharing. Più disinvolti gli uomini circa queste formule di spostamento, anche se in percentuali ancora relativamente basse (circa il 14% usa il car sharing e l’8,3% il bike sharing). I pregiudizi sono duri a morire e scambiarsi il passaggio o il viaggio condiviso con altri in Italia non ha preso piede: scomodo da organizzare e forse considerato non troppo sicuro, il ride-sharing conquista solo l’8,8% delle donne. Più lanciati (ma di poco) gli uomini (12%). Ancora meno “appetibile” la possibilità di viaggiare risparmiando sul costo dell’alloggio: solo il 3,7% delle donne ha praticato lo scambio casa o couchsurfing, a fronte del 5,4% degli uomini.

Più apprezzato dalle donne, che in media sono anche lettrici più assidue degli uomini, il book crossing: lo praticano il 15,8% delle italiane (contro il 10,4% degli italiani). A un buon libro non si rinuncia, soprattutto se gratuito e condiviso. In percentuali ancora davvero molto basse, le italiane si rilevano più attive nel co-working che è una realtà per il 5,7%, a fronte del 4,5% degli uomini.



[1] Per alcune domande il dato femminile è stato confrontato con quello del campione maschile formato da 577 uomini.

Fonte: www.eurispes.eu

 

 

 

 

 

 

 

 

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