“Napoli terra di mare” partecipano per Eurispes Nicola Graziano (Comitato Scientifico) e Angelo Caliendo (Consiglio Direttivo)


NAPOLI CITY LAB PRESENTA
una TAVOLA ROTONDA sul Tema:
NAPOLI TERRA di MARE
NAPOLI, VENERDÌ 26 MAGGIO 2017 ORE 15.30
PALAZZO NUNZIANTE
VIA D. MORELLI 7 (SALA FIDEURAM)
INDIRIZZI DI SALUTO
Avv. Angelo del Duca – Legal EY
Avv. Angelo Caliendo – Eurispes
Dr. Vincenzo Olita – Società Libera
Avv. Veronica De Rosa – Fideuram Private Banker
INTERVENGONO
Dr.ssa Serena Angioli
Assessore Regionale Fondi Europei, Politiche Giovanili, Cooperazione Europea e Bacino Euro Mediterraneo
Prof. Luigi Caramiello
Aggregato di sociologia dell’Arte e della Letteratura
Prof. Avv. Giuseppe Cataldi
Ordinario Diritto Internazionale
Ing. Gianni Andrea de Domenico
Presidente Rimorchiatori Napoletani Srl
Prof. Ennio Forte
Ordinario Economia dei Trasporti
Avv. Giannicola Forte
Esperto Diritto della Navigazione
Dr. Nicola Graziano
Magistrato – Membro Comitato Scientifico Eurispes
Avv. Stefania Radoccia
Responsabile Legal EY Italia
Avv. Giuseppe Romano
Presidente ASI Napoli e Presidente C.I.S.E.
Dr. Pietro Spirito
Presidente dell’Autorità Portuale Tirreno Centrale
INTRODUCE e MODERA
Notaio Raffaele Greco Presidente Napoli City Lab
NAPOLI CITY LAB attivando scambi di esperienze e conoscenze su tematiche di interesse collettivo, allo scopo di promuovere il recupero, la tutela e la valorizzazione della città di Napoli, ha voluto aprire un dibattito sul tema, sempre di viva attualità, della logistica portuale quale fattore di sviluppo economico per l’intera area metropolitana.
I trasporti marittimi sono da sempre una risorsa importante per l’Italia e per le regioni meridionali, quale ponte proteso nel Mediterraneo di raccordo tra Est ed Ovest, Nord e Sud. Napoli e Salerno già oggi costituiscono gli snodi di una ideale piattaforma logistica al centro dei traffici infra-mediterranei, nonché delle rotte tra l’Estremo Oriente ed il Nord Europa, e domani delle “rotte pendulum” Far East-Mediterraneo- Nord (o Sud) America.
I porti campani possono costituire i fattori propulsivi di attività industriali, turistiche e di ricerca scientifica. Alla luce della riforma della governance dei porti e del piano strategico nazionale, occorre ripensare i legami di sistema con le economie locali, in un ambito territoriale più ampio delle sole aree cittadine di appartenenza, cogliendo le opportunità offerte dalla prossimità delle zone industriali in settori diversi ed ampliando le sinergie con gli stakeholders territoriali, per offrire nuove iniziative di sviluppo industriale, culturale, sociale ed ecologico, in un quadro istituzionale competitivo a livello territoriale, nazionale ed internazionale.