Intervento di Luca Danese, Consigliere Eurispes, al Forum internazionale “La lingua russa nel contesto globale”

 

Un incontro internazionale patrocinato dalla FAO, da Eurispes e UNINT


 

FORUM  INTERNAZIONALE: LA LINGUA RUSSA NEL CONTESTO GLOBALE

FAO – UNINT, Roma 29 settembre 2016

 

 

 

 

Intervento di Luca Danese

Membro del Consiglio Direttivo Eurispes

Responsabile dei Rapporti Istituzionali

 

 

 

Gentili Signore e Signori,

Illustri ospiti,

 

sono lieto di portare a questo Forum il saluto di benvenuto e l’augurio di buon lavoro da parte di Eurispes – Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali – del suo presidente, prof. Gian Maria Fara e del Consiglio Direttivo.

 

Quando è stata presentata la proposta di questa iniziativa, EURISPES ha concesso fin dall’inizio il suo patrocinio ed ha collaborato senza esitazione, insieme ad altri organismi, alla migliore realizzazione di questo evento, ospitato da una organizzazione internazionale, come la FAO, che è un punto di riferimento fondamentale per la collaborazione ed il progresso dei popoli, e dalle prestigiose università, l’Università Statale di Mosca e la UNINT.

 

La decisione positiva di EURISPES è stata presa perché è apparso subito chiaro che si trattava di una iniziativa innovativa e molto importante, la quale potrà costituire anche un modello per ulteriori, simili iniziative da promuovere nel futuro; la decisione di EURISPES è legata anche alla sincera stima ed all’apprezzamento che il nostro istituto ha maturato negli anni nei confronti della Dr.ssa Natalia Fefelova.

 

L’EURISPES è stato fondato nel 1982 e da oltre trent’anni i suoi studi, le analisi e le ricerche costituiscono un punto di riferimento importante per orientare le scelte della società italiana. Di grande rilievo sono anche le proiezioni all’estero di questi lavori di conoscenza e di approfondimento, sia a livello europeo, che internazionale, incluso il mondo russo. Uno degli elementi decisivi di questo risultato, direi il vero punto di forza di Eurispes, è la coesistenza all’interno del nostro istituto di diverse componenti culturali e scientifiche che collaborano continuamente non solo organizzando un approccio multidisciplinare e sistemico nella valutazione delle questioni che sono oggetto di indagine, ma soprattutto tenendo vivo e proficuo un confronto tra  orientamenti di idee anche diverse tra loro. In sostanza il nostro istituto – e questo è un punto fermo che non è mai venuto meno – ha puntato a costruire e rafforzare al suo interno un pluralismo culturale che ha consentito di formare una struttura unica ed originale.

 

Nel 2012, EURISPES è stato chiamato dalla Commissione Europea – Antenna per l’Italia della Direzione Generale Traduzione – e dalla Rete EUNIC che raccoglie i principali istituti di cultura europei a promuovere una ricerca sul tema: “La sfida del multilinguismo”. La ricerca è stata condotta nel sistema delle Biblioteche pubbliche della città di Roma e ripetuta due anni dopo, nel 2014, nel sistema delle Biblioteche di una città di frontiera come Trieste. L’obiettivo era di mettere in chiaro quale fosse l’orientamento prevalente dei cittadini italiani nei confronti della conoscenza delle lingue estere, la loro propensione a cogliere il multilinguismo come una opportunità per ampliare i propri orizzonti culturali, lavorativi, di relazione. “La diversità delle lingue – si legge nei documenti della Commissione Europea – è una risorsa per l’Europa, non un limite…un patrimonio comune”. Inoltre che la tutela delle lingue, da un lato, e la diffusione della loro conoscenza, dall’altro, “possono servire da ponte verso altre persone e dare accesso ad altri paesi e culture promuovendo la conoscenza reciproca…accrescere la solidarietà…il dialogo interculturale”.

 

Sono sicuro che questo spirito orientato alla conoscenza reciproca, al dialogo, alla solidarietà, animi nel profondo anche questo Forum Internazionale dedicato alla lingua russa. E’ interessante notare un risultato particolare di queste ricerche che, secondo l’indicazione della Commissione, hanno cercato di comprendere anche le preferenze dei cittadini in modo specifico per le lingue dell’Unione europea. Ebbene, le preferenze dei cittadini confermavano, certo, il loro interesse a imparare o conoscere meglio, certo, il francese, l’inglese e il tedesco; ma, a sorpresa, il loro maggiore interesse era per le lingue extra-europee. A Roma, per esempio, è emerso per primo l’interesse per la lingua cinese, quindi, nell’ordine, per l’arabo, il giapponese, il russo. Anche nello studio svolto a Trieste è emersa la grande preferenza per le lingue extra–europee. In questo caso la lingua russa è risultata al primo posto, seguita dal cinese, giapponese ed arabo. Ho voluto ricordare questi risultati perché nella realtà sempre più globalizzata nella quale viviamo, le persone sono sempre più orientate  a guardare oltre i confini, siano essi nazionali ed europei.

 

E quanta strada ha fatto la lingua russa nel mondo, aggiungo! Viene naturale di pensare a quello che il grande scrittore Alexander Pushkin dice a proposito della lingua russa riferendosi ad una lettera della protagonista Tatiana nell’ Eugenio Onieghin (1833): “Ella conosceva poco il russo, non leggeva le nostre riviste e si esprimeva con fatica nella sua lingua materna: perciò scriveva in francese…Che fare? Lo ripeto di nuovo: fino ad oggi l’amore delle dame non si è mai espresso in russo” (3, XXVI); per poi aggiungere:  “Forse…la generazione delle nuove bellezze ci insegnerà la grammatica russa; introdurrà l’uso dei verbi russi” (3, XXVIII).

 

Con questo Forum Internazionale siamo in una situazione ben diversa. Il fatto importante è che le iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza e la diffusione della lingua russa siano in piena sintonia con la nuova realtà globale, nella quale i cittadini del XXI secolo chiedono di ampliare sempre di più i propri confini di riferimento. Uno dei fondatori del sistema europeo, il cancelliere tedesco Konrad Adenauer amava ripetere: “Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non abbiamo tutti lo stesso orizzonte”. Ecco, in Eurispes  siamo profondamente convinti che iniziative come questo Forum Internazionale hanno valore se, insieme alla tante questioni tecniche e professionali da risolvere, contribuiscono a costruire un orizzonte comune per tutti. Auguri di buon lavoro.

 

 

Fonte: www.eurispes.eu

 

 

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