Gian Maria Fara, Presidente Eurispes a La Nuovoa Sardegna. Dalla crisi al declino ma ora possiamo cambiare
CAGLIARI. Da trentadue anni, Gian Maria Fara analizza il Paese con gli strumenti più moderni della sociologia. L’intento dell’Eurispes, l’istituto di studi politici, economici e sociali fondato da Fara, è quello di fornire una guida a tutti gli elementi che compongono la società. Nell’ultimo Rapporto sul Paese, Fara mette accanto alle potenzialità inespresse la sub cultura del declino e della decadenza che pervade l’Italia. Il presidente dell’Eurispes spiega in un’intervista alla Nuova i possibili cambiamenti.
Fara, lei è di Tempio, iniziamo l’intervista dalla Sardegna: il Centrosinistra ha riconquistato la Regione con l’apporto determinante delle forze sovraniste, Rossomori e Partito dei sardi. La forma di Stato sembra in via di superamento e il rapporto Regione-governo è logorato. La Sardegna chiede maggiori spazi di autodeterminazione. Come giudica questo momento per la Sardegna?
«Potenzialmente favorevole. Si tratta di passare dalla mera gestione dello statu quo alla costruzione di un progetto di sviluppo che punti sugli asset e sulle potenzialità dei quali l’isola dispone».
La Nuova Sardegna - Intervista a Gian Maria Fara, Presidente Eurispes
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