Conferenza Internazionale sul Mediterraneo: relazione Eurispes su BRICS-Mediterraneo
L’Eurispes interviene alla Conferenza Mediterranea promossa dalla Lega Europea per la Cooperazione Economica (ELEC) in collaborazione con l’Istituto Europeo per il Mediterraneo IEMed, Barcellona, in programma il prossimo 4-5 ottobre 2018 a Roma, Palazzo Giustiniani, Senato della Repubblica. La conferenza che affronta il tema “Integrazione economica e co-sviluppo: proposte per un progresso condiviso nell’area mediterranea” si svolge a dieci anni di distanza dalla Dichiarazione di Parigi con la qual fu fondata la Unione per il Mediterraneo UpM, che ha sede a Barcellona e che comprende tutti gli Stati che si affacciano sulle tre sponde dell’area mediterranea, insieme a tutti gli altri Stati membri della Ue. La elaborazione e discussione delle proposte ha l’obiettivo di rilanciare la cooperazione nel Mediterraneo, secondo i princìpi del processo di Barcellona ritenuti validi ancor’oggi; ed avendo comunque presente i grandi processi di cambiamento avvenuti nell’area, in particolare nell’ultimo decennio. La conferenza è introdotta dagli interventi di Maria Elisabetta Alberti, Presidente del Senato della Repubblica Italiana, Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo, Francesc Homs,Presidente del Comitato spagnolo e Senén Florensa, Presidente del Comitato Mediterraneo della Lega Europea della Cooperazione Economica, Antonio Tajani, Presidente del Parlamento europeo. La prima sessione della conferenza, dedicata ad una valutazione del decennio trascorso dalla Dichiarazione di Parigi, sarà presieduta da Romano Prodi, già Presidente della Commissione europea. Tra gli interventi previsti, tra gli altri, quelli di Enrico Letta, già Presidente del Consiglio dei Ministri e professore alla Scuola di Parigi per gli Affari internazionali PSIA, Emma Bonino, già commissario europeo,Fathallah Sijilmassi, già Segretario generale della Unione per il Mediterraneo UpM. Il Segretario generale dell’Eurispes,Marco Ricceri, presenterà le proposte dell’Istituto nella sessione dedicata alle riforme-chiavi strutturali ritenute utili per rilanciare l’integrazione economica nell’area mediterranea, tenendo conto dei nuovi scenari che si sono affermati nell’ultimo decennio e dei nuovi protagonisti extra-europei che si sono fatti promotori di processi di sviluppo decisamente innovativi.