Memoria e postmodernità – di Corrado Tucci
di Corrado Tucci
Media&Books, 2021 – 224 pagine
Questo libro vuole stimolare un confronto dialettico con una visione, anticipatrice di anni, di fenomeni politico-sociali che hanno radicalmente mutato il rapporto sociale, nella valutazione dell’etica del lavoro e dell’impresa.
L’elemento distintivo della società moderna è, del resto, la promozione del libero scambio: si ritiene che il commercio internazionale rappresenti uno dei pilastri per la crescita economica, pilastro che dovrebbe contribuire a creare nuovi posti di lavoro, ad aumentare le opportunità per i consumatori, i lavoratori, le imprese e a ridurre la povertà.
In questi ultimi decenni il commercio internazionale ha registrato una grande espansione, e ha favorito la delocalizzazione di rilevanti porzioni di attività economica, come di componenti di beni e servizi, dai paesi di origine a paesi emergenti, paesi in grado di garantire costi di produzione e tassazione più bassi.
Tale sistema oggi viene messo in discussione dalla digitalizzazione e dalla pandemia e dalle loro ricadute sull’economia mondiale. Anche in Italia, negli ultimi trenta anni, grandi e medie imprese industriali o dei servizi hanno trasferito attività o funzioni aziendali all’estero. Questo ha contribuito al declino dei “Distretti Industriali”, fiore all’occhiello del sistema produttivo italiano, con la conseguente perdita di milioni di posti di lavoro.
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