Falsi da morire. Contraffazioni, intrugli e imbrogli nell’industria della salute – di Salvatore Casillo
di Salvatore Casillo
Koinè, 1996 – 205 pagine
Nel 1988, in Nigeria, venne messo in vendita il collirio Neosporin, col marchio Wellcome. Conteneva acqua fresca, solo acqua fresca. Era un falso. Un altro falso è stato scoperto l’anno successivo nello stesso paese dove la Bayer ha scovato compresse di un suo antimalarico – o almeno che sembrava tale – contenente un antibiotico che ben poco avrebbe fatto contro la malaria. Ma sono solo due esempi di una lunga lista.
Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il mercato del falso farmaceutico ha ormai raggiunto un fatturato 14 mila miliardi, il che vuol dire che circa il 7 per cento dei farmaci in circolazione sono contraffatti, addirittura il 30-40 per cento nei paesi in via di sviluppo.Ma questa è solo una fetta della torta del falso farmaceutico. Una torta che è stata ricostruita con cura da Salvatore Casillo nel suo libro “Falsi da morire”.
Un libro desolante, sconfortante, da leggere con qualche compressa di antidepressivo (vero) accanto. L’autore ha identificato almeno 20 tipi diversi di falso in tema di tutela della salute, in gran parte nel settore dei farmaci.
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