Eurispes, Agenzia per il futuro. Lettera aperta al Presidente del Consiglio Conte

Disegnare un futuro per l’Italia, uscire dalla cultura dell’emergenza e del “breve periodo”, per costruire scenari e individuare prospettive e tendenze.
Il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, scrive una lettera aperta al nuovo premier, Prof. Giuseppe Conte e propone la costituzione di una “Agenzia per il futuro”.

Sulla scorta di esperienze estere significative, in particolare, quella avviata dal governo svedese, l’Eurispes lancia l’idea di una istituzione che recuperi la cultura della programmazione di ampio respiro e sviluppi una visione di lungo periodo.
“Questa non vuole essere una provocazione – sostiene Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes – ma un modesto contributo all’apertura di una discussione alla quale il “Governo del cambiamento” dovrebbe essere naturalmente interessato.
In allegato, un dossier che raccoglie l’iniziativa del Governo svedese “Missione: il Futuro” e alcune esperienze estere sviluppate sulla base di una “cultura degli scenari futuri”.

 

 

AGENZIA PER IL FUTURO

Lettera aperta al Presidente del Consiglio, Professor Giuseppe Conte

La proposta dell’Eurispes

Chi opera attualmente in Italia secondo la cultura e la logica degli scenari futuri? È assai raro, in verità, trovare esperienze significative di questo genere nella politica, nell’economia, nel sociale. In effetti, la grande maggioranza degli operatori pubblici e privati compie le proprie scelte facendo riferimento alle tendenze che sono in atto nella società e nei mercati: è la cultura del breve periodo, la risposta alle emergenze, alle novità che giungono spesso inattese. Al massimo, si elaborano prospettive di medio periodo, nelle quali ai dati della realtà si aggiungono i desideri e le aspettative di medio termine. Ma ben pochi si avventurano nella costruzione di possibili scenari futuri, il solo mezzo per guardare e costruire orientamenti validi per le scelte di oggi.

Tendenze, prospettive, scenari: la complessità del mondo in cui viviamo richiede di operare una scelta che è innanzitutto culturale, scientifica e politica, di valutare esperienze estere significative, di costruire strumenti adeguati. La proposta dell’Eurispes riprende una interessante iniziativa avviata dal governo svedese e propone per l’Italia la costituzione di una Agenzia per il Futuro.

Una ragione, che giustifica questa proposta dell’Eurispes, si trova nella partecipazione attiva dell’Italia alle scelte delle principali Istituzioni internazionali, nelle quali la cultura e la pratica degli scenari sono sempre più diffuse e sviluppate. Le Nazioni Unite, ad esempio, hanno approvato l’Agenda per lo sviluppo sostenibile al 2030 (sett. 2015) ed impegnato gli Stati membri alla sua realizzazione; l’OECD fornisce orientamenti sull’economia e il lavoro al 2030-2050 che sono alla base delle scelte dei vertici internazionali come il G20; la stessa Unione Europea impegna gli Stati membri con strategie in materia di sviluppo e ambiente che guardano al 2020, al 2030, al 2050.

Nella prospettiva di un futuro possibile, diversi Stati hanno già orientato le loro politiche in questa direzione, recuperato una cultura programmatoria di lungo respiro, compiuto azioni specifiche con vantaggi conseguiti anche nel breve termine, come negli Stati Uniti, dove la scoperta e l’utilizzo di una nuova fonte energetica (lo shale gas) sono emersi proprio come conseguenza di politiche ambientali proiettate al 2040. Ovvero, come gli accordi tra Russia, Cina, Giappone in base ai quali la visione di una nuova riorganizzazione territoriale di tutta l’area euroasiatica sta portando all’avvio di investimenti di lungo periodo destinati a creare nuovi vantaggi competitivi di vasto raggio sulla scena globale.

Come vive l’Italia queste esperienze internazionali? Di quali strumenti si dota per agire secondo visioni di lungo periodo?

Nell’autunno 2015, di fronte alla complessità dei problemi da affrontare, il governo svedese ha deciso di costituire un apposito Ministero per lo Sviluppo Strategico ed ha organizzato un Consiglio per il Futuro, un vero e proprio Consiglio dei Ministri che si riunisce periodicamente per sostenere il Premier nelle sue scelte politiche. Il Consiglio per il Futuro è composto dal Primo ministro e dai ministri per le infrastrutture, lo sviluppo economico e l’innovazione, le finanze, la pubblica amministrazione, l’ambiente. “Il mio compito – spiega sul sito ufficiale del governo svedese l’attuale Ministro Kristina Perssons – è di elaborare  e proporre idee di sviluppo a lungo termine per il governo (…) la politica è di fronte a scelte di grande rilievo ed a grandi opportunità. Un terreno di gioco inedito e complesso pone importanti domande alla politica e chiede di cercare nuove soluzioni ed un lavoro comune”.

Il “Ministero per lo sviluppo strategico” dispone di un segretariato e di tre gruppi di analisi su “il futuro del lavoro”, “la transizione verde”, “la cooperazione globale”, con il compito di elaborare visioni, scenari, idee che sono periodicamente presentati e discussi, appunto, nel Consiglio dei Ministri per il Futuro.

È questo modello che Eurispes propone di replicare anche nella realtà italiana, per il valore positivo di questa esperienza e per il bisogno di recuperare nel nostro Paese una cultura degli scenari che aiuti ed orienti gli operatori, pubblici e privati, ad affrontare meglio la complessità del mondo contemporaneo e le sue sfide globali.

Gian Maria Fara, Presidente Eurispes

Riferimento: Sito ufficiale del governo svedese

Council on the future:https://www.government.se/government-of-sweden/prime-ministers-office/mission-the-future/council-on-the-future/

SCHEDA – 1

 

Il Modello Svedese

 

“Missione: il Futuro”

 

L’iniziativa del Governo svedese è stata avviata agli inizi del 2015. Nel corso dell’anno è stato operato anche un collegamento con gli impegni assunti con l’approvazione, avvenuta il 25 settembre 2015 alle Nazioni Unite, della Agenda 2030 per lo sviluppo Globale Sostenibile, che coinvolge tutti i 150 stati firmatari (inclusa l’Italia) nel raggiungimento di 17 Obbiettivi generale (Goals) e 169 Obbiettivi specifici (Targets).

 

La struttura

La struttura governativa svedese che opera sugli scenari futuri è articolata nel modo seguente:

 

1-Consiglio per il Futuro

E’ costituito da un gruppo di ministri ed ha lo scopo di fornire sostegno e consulenza per la elaborazione delle politiche strategiche del Primo Ministro, presidente del Consiglio dei ministri. Il Consiglio per il Futuro si riunisce periodicamente. Alle riunioni possono partecipare anche gli altri componenti del governo, su questioni relative a materie di loro specifica competenza. 

 

Il Consiglio è composto dai seguenti ministri:

Primo Ministro, presidente del Consiglio dei ministri (Stefan Löfven)

Ministro per le Infrastrutture, Ministero per l’Innovazione e le Imprese (Anna Johansson)

Ministro per la Pubblica Amministrazione, Ministro delle Finanze (Ardalan Shekarabi)

Ministro per l’Istruzione Superiore e la Ricerca (Helene Hellmark)

Ministro per I Mercati Finanziari ed I Consumatori, Vice ministro delle Finanze (Per Bolund)

Ministro per il Clima e l’Ambiente, Vice primo ministro, Ministero dell’Ambiente e dell’Energia (Åsa Romson)

Ministro per lo Sviluppo Strategico e la Cooperazione Nordica (Kristina Persson)

2-Ministro per lo Sviluppo Strategico e la Cooperazione Nordica

La sua missione è: “Il Futuro”. Fa riferimento diretto all’ Ufficio del Primo Ministro. Svolge la triplice funzione:

a) coordinare il Consiglio per il Futuro

b) approfondire la conoscenza su una serie di sfide di tipo trasversale che riguardano tutta la società, individuare e selezionare le questioni politiche ritenute di rilevanza strategica per il futuro sviluppo della Svezia

c) elaborare proposte, concordate con gli altri ministri, sulle soluzioni più adeguate da adottare di

fronte a tali sfide e, quindi, mettere il Governo nella condizione di prendere decisioni tempestive ed avviare nuove politiche

La prospettiva temporale della “Missione: il Futuro” è di 20 anni (copre circa tre periodi elettorali)

Dichiarazioni del ministro:

Missione: il Futuro: “La politica è di fronte a grandi scelte ed a grandi opportunità. Un nuovo e complesso terreno di gioco richiede nuovi modi di operare insieme. Abbiamo bisogno di percorrere nuove vie per riconciliare la competitività e la creazione di posti di lavoro con la sostenibilità ecologica e uno sviluppo sociale inclusivo”. (*)

“Il mio lavoro riguarda la elaborazione di idee sullo sviluppo a lungo termine, presso l’Ufficio del Primo ministro. Le aree tematiche sono la transizione verde, il lavoro e la sua distribuzione, le iniziative che incidono sulla agenda globale per uno sviluppo sostenibile. Il mio impegno è anche di rafforzare la cooperazione tra i paesi dell’area nordica e fare buon uso della loro forza coordinata. Insieme potremmo esse un attore influente”.

“Le politiche devono cambiare dal di dentro. La Svezia ha operato bene finora, e questo può essere un grande rischio. C’è il bisogno di guardare per tempo ai pericoli e di costruire un percorso condiviso e comprensibile anche  ai fini della comunicazione”

2-Segretariato per lo Sviluppo Strategico del Futuro

E’ la struttura tecnica di servizio del Ministro per lo Sviluppo Strategico organizzata presso l’Ufficio del Primo Ministro.

Il suo scopo è di promuovere e garantire lo svolgimento di un processo di elaborazione di idee orientate al futuro, basate su una conoscenza adeguata dei problemi e il dialogo/confronto con: operatori economici, mondo della università e della ricerca, sindacati, rappresentanti delle strutture organizzate della società civile.

Il Segretariato opera come:

a)piattaforma per la elaborazione di strategie e provvedimenti in ambiti ritenuti decisivi per il futuro

b)strumento di dialogo e cooperazione con i suddetti soggetti esterni.

3-Gruppi di Analisi

Il Ministro per lo Sviluppo Strategico dispone di tre Gruppi di Analisi, formati da esperti, scelti sulla base del valore riconosciuto del loro patrimonio conoscitivo e della qualità della loro esperienza, a prescindere da ogni criterio di appartenenza politica od altro di simile. I Gruppi sono i seguenti:

-La transizione verde

-Il futuro del lavoro

-La cooperazione globale

Lo scopo dei Gruppi è fornire contributi di idee e proposte da tradurre in atti di governo. I Gruppi interagiscono e collaborano tra loro su aree di comune interesse.

3.1-Gruppo di Analisi “La transizione verde”

Responsabili: Maria Weterstrand (già portavoce dei verdi) e Jonas Karlsson (amministrazione pubblica)

Gli obbiettivi sono: la riconversione dei veicoli di trasporto in modo da escludere completamente l’impiego di componenti fossili nella trazione (2030) e la eliminazione di ogni utilizzo del carbone in Svezia (2050); la individuazione dei cambiamenti politici e di mercato necessari a loro raggiungimento.

Dichiarazioni del Ministro K.Persson

“Una visione ampia (big picture) sul futuro è importante. Perciò credo che un prioritario dialogo con gli altri partiti politici abbia un valore ai fini della definizione di accordi sul lungo termine, come è importante che sia avviata la produzione di beni durevoli e buoni per l’ambiente”. 

“Abbiamo bisogno di idee e pareri dall’esterno per accelerare il lavoro di sviluppo strategico degli uffici del governo. Per questo motivo stiamo chiamando a collaborare esperti di grande e lunga esperienza nell’ambito della crescita verde e delle questioni relative alla sostenibilità”

3.2-Gruppo di Analisi “Il futuro del lavoro”

Responsabili: Annelie Nordstroem (area sindacale), Klas Eklund (economista)

Con riferimento agli obbiettivi governativi di alta occupazione e bassa disoccupazione, il Gruppo si propone di individuare le sfide ed i problemi aperti, definire strategie, elaborare proposte per interventi prioritari, nel medio (10-15 anni) e lungo termine. Il Gruppo ha iniziato ad operare agli inizi del 2015. E’ previsto un primo Rapporto nel 2016.

Le sfide principali:

Servizi sociali: come assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo dei servizi sociali a sostegno di una vita lavorativa attiva? Il modello svedese è basato sul lavoro ed i servizi sociali hanno finora consentito a tutti di essere attivi nel mondo del lavoro (Es. servizi universali per l’infanzia, per la cura delle persone anziane).

Settori produttivi: come affrontare le ristrutturazioni dei settori produttivi? Miniere ed industria sono stati il motore dell’economia svedese, ma questa situazione sta cambiando. Da qui la sfida delle scelte settoriali da compiere. 

Nuove tecnologie: come affrontare l’evoluzione tecnologica e il suo impatto sul lavoro? La Svezia ha un tradizionale orientamento a favore del progresso tecnologico, ma oggi non vi sono più le certezze che questo progresso crei posti di lavoro, come è stato finora. La diffusione della digitalizzazione e dell’automazione sta riducendo i posti di lavoro, nell’industria e nei servizi.

Dichiarazione di Annelie Nordstroem “Vogliamo partire da ciò che è stato fatto finora per elaborare un pensiero su quale sarà la futura forma del lavoro e della vita lavorativa. Dobbiamo andare più a fondo su tutto ciò che è attualmente il lavoro L’obbiettivo è costruire una società di eguaglianza sociale e di genere”.

Dichiarazione di Klas Eklund: “Il lavoro è il cemento dello stato sociale svedese. Se il mercato del lavoro non funziona, la Svezia non funziona”.

 

3.3-Gruppo di Analisi “La cooperazione globale”

Responsabili: Thomas Hammarberg, Loa Brynjulfsdottir

L’obbiettivo è analizzare le politiche ed i provvedimenti da adottare per realizzare gli obbiettivi globali dello sviluppo sostenibile, in precise aree di intervento, in Svezia e nel mondo. Il Gruppo muove dalla constatazione che nel mondo da un lato esiste un crescente bisogno di cooperazione ma che, dall’altro, questa cooperazione non è adeguatamente sviluppata. La sfida del raggiungimento degli obbiettivi di uno sviluppo globale sostenibile è l’ambito sia per migliorare le politiche interne del paese, sia per costruire nel mondo delle valide iniziative di cooperazione.

 

Un ambito di analisi e di intervento è il miglioramento dell’azione delle istituzioni internazionali.

Temi specifici di analisi e approfondimento:

– le condizioni del lavoro a livello globale

– l’eguaglianza tra i sessi

– i diritti dei bambini

– la corruzione

– la cyber security

– la riforma delle istituzioni internazionali

 

________________________________

(*) – La presente dichiarazione, come tutte le altre, sono riprodotte dal sito ufficiale del governo svedese: www.government.se

 

SCHEDA – 2

Le cultura degli scenari futuri

 

Segnalazione di alcune esperienze estere

e di una emblematica iniziativa italiana

 

AUSTRIA

Istituto Internazionale per le Analisi dei Sistemi Applicate – International Institute for Applied Systems Analysis – IIASA

Website: www.iiasa.ac.at

IIASA è un istituto scientifico internazionale che svolge ricerche sui principali temi dei cambiamenti globali del XXI secolo in materia di ambiente, economia, società, tecnologia, fornendo utili elementi conoscitivi ai decisori politici ed alle loro scelte per il futuro. L’Istituto è stato fondato nel 1972 per iniziativa del presidente USA, L. Johnson, e del presidente dell’URSS A.Kosygin, e dei rappresentanti di altri 10 paesi dei due blocchi, occidentale e orientale, con lo scopo di costruire un ponte tra i due blocchi contrapposti, avviando progetti di cooperazione scientifica sui problemi della futura crescita globale. Attualmente l’istituto è gestito dai rappresentanti delle più prestigiose istituzioni e accademie scientifiche di 23 paesi del mondo. L’istituto svolge attività di ricerca e studio sulla evoluzione degli scenari futuri applicando le più avanzate teorie e pratiche di analisi dei sistemi; svolge anche attività di istruzione (corsi di specializzazione per post-laureati), di confronto (conferenze e seminari), pubblicistica.

GERMANIA

Governo: Coordinamento tra Governo Federale, Segreteria di Stato del Comitato per lo Sviluppo Sostenibile, Consiglio dello Sviluppo Sostenibile, Consiglio di Consulenza Parlamentare

Website: www.bunderegierung.de/content/EN/StatistischeSeiten/Schwerpunkte/Nachhaligkeit

Il coordinamento tra organi di governo, del parlamento e della pubblica amministrazione opera dal 2012 nel continuo aggiornamento del Rapporto sullo sviluppo sostenibile (Progress Report), il cui scopo è di fornire una visione generale e linee guida per l’azione del governo in materia. Il principio guida è che le politiche per lo sviluppo sostenibile richiedono una visione condivisa sul futuro, creatività e volontà/capacità innovative. Come metodologia è applicata la pratica di un dialogo permanente e costruttivo sulle aspettative e i desideri di una vita migliore.

Le indicazioni del Rapporto sono successivamente tradotte nella Strategia dello Sviluppo Sostenibile adottata dal Governo, articolata in principi, indicatori di percorso per i vari ambiti di intervento (21), obbiettivi specifici (38), la maggior parte dei quali è quantificata.

GRAN BRETAGNA

Governo – Ministero Difesa

Il Ministero della Difesa britannico dispone di un Centro Sviluppo, Concetti e Dottrina – Development, Concepts and Doctrine Centre – DCDC.

Website: www.gov.uk/government/groups/development-comcepts-and-doctrine-centre

L’obbiettivo è elaborare concetti e dottrina, basati su ricerca ed esperienza, per migliorare la difesa. Ciò aiuta i responsabili delle decisioni a migliorare le strategie di difesa, le capacità operative.

Il Centro, avviato nel 1998, è strutturato in tre servizi e collabora in modo permanente con la NATO, la UE, l’ONU e con centri analoghi di altri governi.

Le questioni degli scenari futuri sono affrontate, in modo specifico, da due Gruppi e Programmi:

Futuro: Gruppo sulle tendenze strategiche – Strategic Trends Team

Il programma individua il contesto strategico nel quale collocare le decisioni politiche a lungo termine. Le analisi sono finalizzate a valutare gli effetti sulla sicurezza e la difesa della Gran Bretagna in relazione ai cambiamenti quali: tendenze demografiche, politiche di eguaglianza tra i generi, processi di urbanizzazione, ambiente, salute, trasporti, commercio globale e sviluppo economico, informazione, scienza e tecnologia, istruzione, automazione e lavoro, corruzione, circolazione monetaria, identità e ruolo dello stato, spese per la difesa e capacità operative.

Futuro: Gruppo sui concetti – Concepts Team

“Il concetto è una nozione, una affermazione, una idea che esprime come una cosa possa essere realizzata, che può portare a nuove procedure o generare nuove capacità. I concetti contengono in genere una combinazione di giudizi informati e di pensiero innovativo, proiettato a 15-20 anni”. Lo sviluppo dei concetti è ritenuto importante per migliorare le strategie di difesa. Metodologia seguita: una volta scritti, i concetti sono valutati e testati. Ciò rende possibile al pensiero creativo di evolvere in modalità credibili, effettive e operative, e, quindi, l’acquisizione delle relative capacità.

FRANCIA

Governo – Comitato Interministeriale per la Cooperazione e lo Sviluppo Internazionali, CICID.

Website: www.diplomatie.gouv.fr/en/gender-and-develompent-strategy

Il Comitato Interministeriale ha l’obbiettivo di promuovere la piena parità dei generi, considerate un “imperativo etico e politico”. A questo fine ha definito una Strategia di sviluppo per il genere 2013-2017, frutto di una ampia consultazione avviata nel 2007 con tutte le principali istituzioni pubbliche e gli organismi della società civile, definita da precisi obbiettivi e articolata in azioni di sostegno e assistenza.

La Strategia è promossa dal governo francese anche all’estero, in tutte le azioni diplomatiche internazionali, nei rapporti bilaterali e multilaterali.

 

Associazione privata – FUTURIBLES

Website: www.futuribles.com

Fondata nel 1960 da Bertrand Jouvenel con la forma di un “Comitato internazionale” composto da una ventina di intellettuali delle più diverse parti del mondo e discipline, con un finanziamento assicurato dalla Fondazione Ford, quindi dal governo francese, l’associazione svolge da decenni una intensa e approfondita azione specializzata nella elaborazione degli scenari, con riferimento alla evoluzione dei più diversi ambiti della vita sociale contemporanea: cambiamenti demografici ed aspettative di vita, urbanizzazione, fenomeni migratori, cambiamenti nel mondo del lavoro, evoluzione dei consumi alimentari e degli stili di vita, etc. L’elaborazione è supportata da un intensa attività scientifica di approfondimento delle metodologie di definizione dello strumento “scenario”, rispetto agli strumenti di riferimento, usati in prevalenza dai responsabili delle decisioni, quali “tendenze” e “prospettive”.

Con gli anni, l’associazione si è arricchita di nuovi membri e partecipazioni come il Centro di Studi sugli Scenari (creato da Gaston Berger), il Collegio delle Tecnologie avanzate, la Società di studi e documentazione economica, industriale e sociale – SEDIS. Dal 1973 ha promosso la costituzione della Federazione per gli Studi sul Mondo del Futuro. E’ presieduta attualmente da Hugues de Jouvenel, già direttore generale aggiunto dell’UNESCO e partecipata dalle principali imprese pubbliche francesi (Electricité de France, France Télécom, la SNCF, la Poste, Gaz de France, etc).

Essa svolge le funzioni di luogo di incontro per tutti i responsabili delle decisioni, pubblici e privati, interessati a scelte di lungo periodo, attività di studi teorici ed applicativi, formazione e aggiornamento in materia di concetti e metodi sugli scenari, centro di documentazione e banca dati.

ITALIA

Governo – Una emblematica esperienza promossa dal Ministero Affari Esteri–MAECI e dal Torino World Affairs Institute T.wai (Università di Torino) –  Roma, 25 luglio 2013

Nel 2013, il Ministero Affari Esteri ha promosso un esercizio di scenario-making, attività raramente praticata nel contesto italiano, per perseguire due obiettivi: 1) la condivisione di competenze e sensibilità analitiche trasversali presenti nelle Amministrazioni dello Stato e 2) la familiarizzazione con una metodologia d’analisi che consenta di individuare ulteriori possibilità d’ingaggio con interlocutori stranieri rispetto a quelle offerte dai normali incontri seminariali di informazione e aggiornamento.

Metodologia seguita: l’esercizio di elaborazione dello scenario ha previsto la formulazione di una domanda-chiave che in questo caso era la seguente: “In che modo il ritorno della Cina a una posizione di prima grandezza sulla scena internazionale può influire sulle relazioni Cina-UE e sulla definizione della Cina quale attore globale?”.

Rispetto a questa domanda è stata condotta una dettagliata identificazione delle variabili rilevanti, nei campi politico, economico, tecnologico, sociale ed ambientale. Quindi, le variabili sono state isolate e discusse rispetto a due parametri incrociati: grado di incertezza e livello di impatto. Disposte graficamente su una tabella durante la discussione, le variabili sono state esaminate per individuare le “incertezze critiche”.

All’esercizio scenario-making, che ha richiesto un intenso lavoro di preparazione. hanno partecipato 12 rappresentanti del Ministero Affari Esteri, Presidenza del Consiglio Ministri, Banca d’Italia, ENI, SACE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Social Network