Eurispes-Aio: coperture da estendere a tutti i cittadini, con la prevenzione
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Uno studio sui fondi integrativi nel settore odontoiatrico |
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Dal dentista gli italiani spendono di tasca loro più di quanto spenderebbero assicurandosi. Servirebbe che il governo agevolasse l’adesione a un fondo integrativo ma anche che i fondi si aprissero alla possibilità di coprire una gamma più esaustiva di prestazioni nel dentale. Sono le linee di condotta per il futuro che emergono dalle interviste di Eurispes ai responsabili e “front-men” di casse, assicurazioni, mutue sondate nell’indagine realizzata in collaborazione con AIO. Tutti gli intervistati affermano che il segmento ha ampi margini di crescita. Ma sarebbe necessario fare un salto di qualità rispetto all’attuale situazione italiana, dove sono preponderanti i fondi contrattualizzati per particolari categorie di lavoratori o limitati come benefit integrativo ad alcuni contratti aziendali. Le mutue odontoiatriche auspicano l’estensione della possibilità di iscriversi a forme di copertura sanitaria per tutti i lavoratori e in particolare autonomi e partite Iva. Ma chiedono un sistema di regole certe che possa far crescere di dimensione i fondi, e proporli ai professionisti e ai cittadini come utile opzione, in certi casi necessaria. Norme durature contribuirebbero ad abbattere la quota di offerta di servizi professionali “in nero”, e a sviluppare dall’altra parte le prestazioni di prevenzione per la salute orale da parte dei fondi. L’odontoiatria deve scommettere sul settore prevenzione, molto di più di adesso. Uno dei portavoce delle Casse intervistati (Sergio Ricci, responsabile back office Inarcassa) propone «un Fondo Unico Sanitario Integrativo (FUSI) del sistema SSN cui possano aderire facoltativamente fondi, casse, compagnie per creare un Network Sanitario Professionale (NSP) che offra a tutti i lavoratori l’intera gamma di servizi sanitari in regime convenzionale privilegiando l’assistenza diretta così da garantire un aumento della domanda intermediata a costi calmierati» con benefici per cittadini e professionisti. Simili proposte d’altro canto – commenta AIO – vanno naturalmente contemperate con l’esigenza di non creare un cartello al ribasso a discapito della sicurezza. E’ proprio per questo centrale l’esigenza di creare un tavolo casse-sindacati dove si discuta su come garantire la qualità delle prestazioni e la libertà di scelta del luogo di cura e del professionista.
Fonte: www.eurispes.eu
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