Manager italiani tra i più pagati d’Europa

 

Retribuzioni dei manager, un primato poco lusinghiero per  l’Italia


La crisi economica sembra non volersi arrestare e la ricchezza delle famiglie in Italia è in continua diminuzione. Le difficoltà economiche riguardano tutte le classi di lavoratori, che registrano un aumento significativo dell’incidenza di povertà. All’estremo opposto si collocano i ricchi, che sono, in parte, quelli di sempre che diventano più ricchi, e i nuovi ricchi, che in tempo di crisi hanno trovato la capacità o le opportunità per diventarlo. Nel mezzo, ma ben lontani dalla stragrande maggioranza dei lavoratori “normali”, quindi almeno in Italia decisamente più vicini al polo dei ricchi, si possono collocare i cosiddetti manager.

Analizzando i dati Ocse (2011) e mettendo a confronto gli stipendi dei manager italiani e di altri paesi, l’Italia si distingue per un primato poco lusinghiero, soprattutto se collocato in un contesto di depauperazione delle famiglie, delle imprese e del Paese nel suo complesso: i manager italiani di livello D1 sono pagati 426.083 dollari l’anno, poco più del doppio dei colleghi danesi, ma ben oltre la media Ocse, ovvero, 2,6 volte. Colpisce vedere la forte disparità tra l’Italia, paese in cui i manager percepiscono lo stipendio più alto: 426.083 dollari e la Slovacchia, dove i manager di pari livello percepiscono solo 50.289 dollari, ovvero 8,5 volte di meno degli italiani.

Se ad essere preso in considerazione è invece il livello D2 le cose non cambiano molto: l’Italia resta in pole position, con 248.633 dollari annui, poco più del doppio della media Ocse e ben 5 volte circa lo stipendio D2 degli estoni. Negli altri paesi non europei si può vedere che la Nuova Zelanda è il paese i cui manager di livello D1 percepiscono lo stipendio più alto, anche se ancora nettamente inferiore all’Italia, circa 1,5 volte in meno. Il paese che rileva stipendi D1 più bassi è la Corea. Per il livello D2, l’Australia è il paese con il più alto stipendio, la Corea resta quello con il più basso, ma anche qui il confronto con l’Italia evidenzia una disparità profonda. Osservando i livelli D3 e D4, vediamo che per quanto riguarda il livello D3 è l’Olanda il paese che registra il più alto stipendio, seguita da Belgio e Italia, che resta comunque sul podio, anche se con una “medaglia di bronzo”. Grecia, Estonia e Slovacchia si collocano agli ultimi posti, con stipendi ben al di sotto della media Ocse. Proprio rispetto a questa media emerge che l’Italia se ne discosta, eccedendo, di 1,3 volte. L’Estonia, invece se ne discosta, per difetto, di 2,9 volte.

I professionisti del Governo Centrale che percepiscono la retribuzione più alta in Europa sono i belgi e gli olandesi con, rispettivamente, 92.674 e 90.199 dollari. L’Italia, relativamente a questa categoria professionale, perde quota, collocandosi al di sotto della media Ocse (59.155 dollari) con 40.381 dollari. I paesi che pagano di meno i loro professionisti al Governo centrale sono Estonia (17.121 dollari) e Francia (18.967). Questi dati valgono per i professionisti cosiddetti senior, ovvero quelli che collaborano da più tempo e/o con più esperienza. I professionisti junior, cioè quelli che al contrario collaborano da minor tempo e/o con meno esperienza, meglio retribuiti sono gli olandesi (69.465 dollari), ben oltre la media Ocse (47.846 dollari); quelli con minori introiti i greci (26.811 dollari).

 

Fonte: www.eurispes.eu

 

 

Eurispes Rapporto Italia 2014


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