Multilinguismo a Trieste | Sondaggio
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Presentati i risultati del sondaggio linguistico nelle biblioteche giuliane |
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Quando si parla di competenze linguistiche, uno degli obiettivi principali dell’Unione europea è far arrivare il prima possibile qualsiasi cittadino a comunicare nella lingua materna più almeno altre due lingue straniere. Ma quali e quante sono le lingue straniere conosciute dai cittadini del territorio di Trieste, caratterizzato dalla presenza di minoranze linguistiche autoctone e da una complessa storia linguistica? Qual è la funzione delle lingue, quali gli interessi e gli stimoli che spingono i triestini ad apprendere le lingue estere e a cogliere le opportunità legate alla loro conoscenza? Come, dove e perché i triestini apprendono le lingue? A questo e ad altri interrogatvi si proponeva di rispondere la Commissione europea (DG Traduzione) , in collaborazione con il Comune di Trieste (Centro d’informazione Europe Direct, Servizio delle Biblioteche civiche), l’Università di Trieste (Dipartimento IUSLIT, Centro di Documentazione europea e Sistema bibliotecario di Ateneo) e l’Istituto di ricerche Eurispes con un sondaggio linguistico realizzato a Trieste, sul modello di quello svolto a Roma nel 2012, attraverso questionari pubblicati online sulle piattaforme della Rete Civica del Comune di Trieste e dell’Università, nonché 1400 esemplari cartacei distribuiti tra il 10 e il 20 marzo 2014 nelle biblioteche civiche e in alcune biblioteche universitarie della città giuliana e dell’altipiano. Il questionario si componeva di due parti: una destinata agli utenti e l’altra ai responsabili e/o agli operatori che lavorano all’interno delle biblioteche. Per le lingue che l’intervistato dichiara di conoscere, si richiedeva un’autovalutazione della conoscenza scritta e orale e le modalità di apprendimento utilizzate o utilizzabili nel futuro per acquisire nuove conoscenze linguistiche. Al termine del lavoro di verifica sono risultati validi ben 846 questionari, un campione altamente rappresentativo, a dimostrazione del grande interesse dei cittadini di Trieste per un’iniziativa finalizzata a promuovere la conoscenza delle lingue. Va sottolineato in primo luogo il ruolo crescente delle biblioteche pubbliche , che sempre di più per i cittadini svolgono un ruolo fondamentale per avvicinarsi alle lingue. Questo dato, già emerso nel sondaggio romano, è confermato dai risultati dello studio svolto a Trieste. Si tratta di uno dei dati più inattesi emersi dalla ricerca: nella realtà triestina la biblioteca si è affermata ormai come centro polivalente e multifunzionale, con un ruolo essenziale nella diffusione delle lingue. Ben il 45,5%, infatti, organizza corsi di lingua e di cultura generale. In generale le conoscenze linguistiche degli utenti delle biblioteche di Trieste sembrano più che buone: ben il 93,8% di essi afferma di conoscere lingue straniere. Tra coloro che conoscono le lingue, il 24,9% dichiara di saperne una, il 28,3% due, il 23,5% tre e il 23,2% ben quattro. Chi ha una marcia in più sono le donne (ben il 27% delle triestine parla tre lingue straniere) e gli utenti in cerca di prima occupazione (il 100% di essi conosce almeno una lingua). Coloro che hanno un lavoro stabile sembrano invece poco consapevoli dell’importanza delle lingue come fattore di aggiornamento professionale. Per quanto riguarda le lingue conosciute, è in testa l’inglese con il 95,8%, seguito da francese (41,4%), tedesco (35,8%) e spagnolo (35,3%). Lo sloveno è conosciuto dal 16, 9% degli utenti triestini, il croato dall’11,6% e il serbo dal 7,5%. Per ogni lingua, la maggior parte degli intervistati si auto-valuta in maniera positiva. Per quanto riguarda le modalità di apprendimento delle lingue, il 46,8% ha appreso la lingua di sua maggiore conoscenza a scuola, il 16,6% grazie a soggiorni all’estero, il 13,2% tramite corsi extra-scolastici e il 13,1% è autodidatta. I cittadini giuliani, nel compilare i questionari, hanno inoltre fornito alcune precise indicazioni su come indirizzare le politiche linguistiche. Infine una considerazione metodologica: i risultati statistici ottenuti confermano la validità di questa metodologia per i sondaggi linguistici e si può prevedere che questo metodo di analisi nel settore linguistico possa essere replicato in altre realtà italiane ed europee. Tutti i risultati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa in programma a Trieste, oggi 20 giugno alle ore 11 il Comune di Trieste. La conferenza introdotta dalla vice sindaca del Comune di Trieste Fabiana Martini e ha visto gli interventi di Marco Ricceri (Eurispes) e Raphael Gallus (Commissione europea-DG Traduzione). Maila Zarattini (Direttrice del servizio di comunicazione del Comune di Trieste), di Franca Dot (Europe Direct Trieste), Bianca Cuderi (Direttrice della Biblioteca civica comunale), Giuseppe Palumbo e Stefano Ondelli (Università di Trieste), Lorenza Riccio (responsabile Centro di documentazione europea di Trieste),
Per informazioni: ufficiostampa@eurispes.eu
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