Workshop Eurispes – Istituto Shiffers su Progetto Razvitie

Un piano di investimenti per realizzare un corridoio euro-asiatico



L’Eurispes, in collaborazione con l’Istituto di Studi Avanzati “E.L. Shiffers” di Mosca promuove un Workshop Europeo nel quale sarà presentato e commentato il Progetto di corridoio Euro-Asiatico RAZVITIE.

Al Workshop, che si svolgerà il prossimo 15 aprile, parteciperanno Yuri Gromyko, direttore di Studi Avanzati “E. L. Shiffers” di Mosca, Mikhail Baydakov, presidente della Millenium Bank di Mosca, e il Segretario generale dell’Eurispes, Marco Ricceri. Introdurrà i lavori Paolo Raimondi, economista.

 “Il Progetto Razvitie” (ovvero “sviluppo” in lingua russa) prevede un piano di grandi investimenti finalizzati alla realizzazione di un corridoio euro-asiatico che colleghi con moderne infrastrutture la costa russa del Pacifico con i Paesi europei fino all’Atlantico. Nel corridoio, oltre ai trasporti ferroviari e autostradali, sono previsti anche collegamenti continentali con pipeline per il gas, il petrolio, l’acqua, l’elettricità e le comunicazioni. Negli anni il mega progetto, che può essere realizzato anche per moduli specifici, potrebbe richiedere cospicui investimenti. Il progetto va ben oltre la realizzazione di corridoi di transito. Infatti si ipotizza anche lo sviluppo di una fascia di 200-300 km lungo l’intera linea, finalizzata alla realizzazione di nuovi insediamenti urbani e centri produttivi. Un tale progetto potrebbe creare almeno 10-15 tipologie di poli industriali basate su tecnologie completamente nuove. La Russia in passato si è sempre mobilitata intorno a grandi progetti, a cominciare dalla costruzione più di cento anni fa della linea ferroviaria transiberiana lunga 9.300 km. L’11 marzo scorso, a Mosca, il presidente delle Ferrovie Russe, Vladimir Yakunin, ha presentato il “Progetto Razvitie” all’Accademia delle Scienze di Russia. Dopo aver ottenuto la sua validazione scientifica, il Progetto è pronto per essere discusso nelle varie istituzioni dell’amministrazione statale. Un progetto di così grande portata può essere realizzato soltanto con la partecipazione di tutti i Paesi coinvolti e interessati, a cominciare dall’Unione europea e dall’Italia, il cui contributo tecnologico appare insostituibile.

Fonte: www.eurispes.eu

 

 

 

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