Reddito di cittadinanza: verso la società del non lavoro – di Agostino Mantegna, Andrea Tiddi

Reddito di cittadinanzadi Agostino MantegnaAndrea Tiddi
Castelvecchi, 2003 – 94 pagine

In un’Europa piegata dalla disoccupazione e dalla crisi del Welfare State si aggira lo spettro del reddito di cittadinanza. L’ipotesi di un reddito sganciato dalla prestazione lavorativa è una delle proposte più innovative mai avanzate per risolvere le contraddizioni dei sistemi produttivi tardo industriali.

Ma quali sono i suoi principi-guida? E come è possibile che attecchisca su una democrazia come la nostra che fonda le sue basi proprio sul lavoro?

Se i moderati gridano allo scandalo, i sostenitori di questa rivoluzione considerano il reddito di cittadinanza l’unico vero rimedio agli squilibri e alle ingiustizie sociali del post-fordismo. Il semplice fatto di vivere e operare in una società, ci renderebbe “produttivi” anche se disoccupati e meritevoli di una risposta economica da parte dello Stato. Siamo davanti a una felice provocazione o è veramente giunto il tempo di aggiornare la carta dei diritti inviolabili? Questa agile guida, analizzando i punti salienti del dibattito sul reddito di cittadinanza rappresenta una prima, importante riflessione su quella che si preannuncia come la battaglia più appassionante dei prossimi anni.


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