Crisi e consumi a Verona – di Luca Mori, Sandro Stanzani, Debora Viviani
di Luca Mori, Sandro Stanzani, Debora Viviani
Franco Angeli Editore, 2015 – 128 pagine
La crisi economica in cui l’Italia si dibatte da ormai diversi anni, ha costretto le famiglie italiane a mutare profondamente le proprie abitudini di consumo, spingendole a rivedere priorità, bisogni e criteri alla base delle decisioni d’acquisto. Tuttavia la crisi e la reazione dei consumatori si sono manifestate con diverse asimmetrie territoriali.
Questo lavoro, presentando i risultati dell’indagine “Le famiglie veronesi di fronte alla crisi economica” svolta dall’Osservatorio sui Consumi delle Famiglie (OSCF) dell’Università di Verona alla fine del 2014, intende accendere i riflettori sulla realtà veronese. Operando un confronto con l’ultima ricerca nazionale realizzata dall’OSCF, esso si propone d’illustrare le conseguenze che la difficile situazione economica ha comportato sulle strutture dei consumi nella città scaligera.
Verona presenta un indice d’impatto economico della crisi più basso di quello italiano e di quello registrato nel sotto-campione del Nordest; lo scenario complessivo disegnato dall’indagine è, quindi, quello di un contesto economico e sociale che più di altri è riuscito a parare i colpi della crisi.
Le famiglie scaligere hanno tuttavia modificato a fondo i propri stili di consumo, adottando comportamenti maggiormente improntati all’oculatezza, tagliando il superfluo, spendendo meno soprattutto per abbigliamento e arredamento per la casa, diminuendo la quantità ma non la qualità dei prodotti acquistati.
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