Giovani e Forze armate. Aspetti sociologici della condizione giovanile e della comunicazione istituzionale – di Fabrizio Battistelli
di Fabrizio Battistelli
Franco Angeli, 1996 – 204 pagine
Una delle opportunità, ma anche delle sfide, che l’organizzazione militare si trova a fronteggiare oggi è costituita dal rapporto con una società sempre più differenziata, nella quale a pochi e monolitici attori si è sostituita una pluralità di soggetti collettivi, ciascuno caratterizzato da valori e comportamenti propri. Tra questi soggetti, un ruolo di assoluto primo piano spetta ai giovani. Gruppo sociale che nessun sistema organizzativo può permettersi di ignorare, esso si rivela letteralmente vitale per il militare: senza giovani, niente Forze armate.
A quotidiano e capillare contatto con la popolazione giovanile mediante i propri quadri, il sistema militare manca tuttavia di un’istanza alla quale ricondurre questa miriade di esperienze e nella quale trasformare l’apprendimento individuale in “apprendimento organizzativo”. Mettere a punto una visione realistica e aggiornata delle giovani generazioni, e contemporaneamente saper comunicare la propria proposta culturale e di mission, rappresentano le due condizioni di base per il dialogo Forze armate/società.
Questa ricerca, promossa dal CeMiSS, offre un’analisi a più voci condotta da altrettante prospettive specialistiche nell’ambito delle scienze sociali: dalla sociologia dell’organizzazione alla sociologia della condizione giovanile, della famiglia, della scuola; dalle ricerche sull’opinione pubblica a quelle sui mezzi di comunicazione di massa. Il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS) è l’organismo che gestisce, nell’ambito del Ministero della Difesa, la ricerca su temi di carattere strategico. Fondato nel 1987 con Decreto del Ministro della Difesa, il CeMiSS svolge la propria opera avvalendosi di esperti civili e militari, italiani ed esteri.
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