Storia di un capitalismo piccolo piccolo: lo Stato italiano e i capitani d’impresa dal ’45 ad oggi – di Luciano Vasapollo
di Luciano Vasapollo
Editoriale Jaca Book, 2007 – 379 pagine
La nascita e la successiva perversione del capitalismo moderno in Italia, attraverso le biografie dei capitani d’industria e le cronache dell’affermazione e declino delle loro imprese, ripercorrendo le tappe della nascita e della liquidazione del capitalismo di stato, sostituito dall’allegra gestione delle privatizzazioni dell’ultimo decennio: di questa storia parla il libro.
Mentre in altri paesi il capitale ha continuato a effettuare investimenti produttivi capaci di creare buona occupazione, le grandi fortune industriali del Belpaese si sono presto convertite in investimenti finanziari, manovre bancarie e di Borsa, acquisti e fallimenti ad arte che non generano ricchezza sociale, erodendo progressivamente i livelli occupazionali dell’industria, dell’amministrazione pubblica e dei servizi.
La finanziarizzazione, il ricorso continuo alla sovvenzione (non al sostegno) statale e l’illegalità che pervade la pratica economico-politica in Italia, ancora in attesa dagli anni di Tangentopoli di una ponderata riflessione storica e politico-economica, sono le risposte asfittiche di un gruppo imprenditoriale oggi più che mai incapace di confrontarsi con i mercati esteri, con la sfida delle esportazioni, con i competitori internazionali. Tutto lascia pensare che l’attuale fase di crisi del sistema industriale e, più in generale, del sistema economico italiano oltrepassi il livello delle contingenze e abbia radici più profonde.
Vai alla pagina Editoria

