Sui Tg in scena ancora la pandemia. Politica e interni occupano il 42% dell’informazione

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Le riaperture e il “rischio ragionato” di Draghi. Tg La7: “Speranza blindato”. Spazio alla cittadinanza per Zaki e al processo Regeni. Mediaset: ArcelorMittal ed il licenziamento “da fiction”

Con 26 aperture tra lunedì e venerdì la pandemia si riconferma, anche per questa settimana, il tema dominante per tutte le edizioni. Nell’accompagnare l’annuncio delle riaperture per il 26 di aprile il Premier Draghi, venerdì, parla di un “rischio ragionato” (primo titolo per tutti), e le testate archiviano la preoccupazione manifestatasi tra lunedì e martedì a seguito dei problemi legati al vaccino di Johnson & Johnson. Il nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi (apertura giovedì per Tg1, Tg2 e Tg5) che porta il debito pubblico quasi al 160%, non produce un particolare allarme, salvo una citazione nei titoli di Tg La7.

Questi alcuni dei risultati emersi dall’analisi dell’Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS Sapienza dal 12 al 16 aprile.

Tra edizioni sostanzialmente fotocopia, il Tg3 di mercoledì sceglie di aprire sull’iniziativa parlamentare della cittadinanza italiana a Patrick Zaki (titoli anche per gli altri Tg Rai e La7), analizzando le problematiche che si accompagnano a questa decisa presa di posizione. Sempre mercoledì, Tg4 e La7 offrono spazio ad altri temi, dedicando il primo titolo agli attacchi di Erdogan al Premier Draghi – che la scorsa settimana si era riferito al leader turco chiamandolo “dittatore” per la vicenda del “sofa-gate”. Secondo titolo per il Tg di Mentana alla “clamorosa svolta” nelle indagini sul caso Regeni che confermerebbe il tentativo di depistaggio da parte degli 007 del Cairo.

Diverso l’atteggiamento verso la figura del Ministro Roberto Speranza, oggetto, in settimana, di critiche da parte di Fratelli d’Italia e delle altre forze di Centro-destra. Il Ministro della Salute è, dopo Conte, la personalità politica più presente nei titoli, con 23 richiami. Nei Tg Mediaset gli attacchi sono ampiamente riportati, mentre quelli Rai non vi prestano particolare attenzione. Tg La7 sottolinea la blindatura di Speranza da parte di Draghi e, in sostanza, dell’intera maggioranza, riconfermata anche venerdì dal Tg4. Sempre nei Tg Mediaset spazio alle inchieste riguardanti l’ex-Commissario Arcuri per le forniture di mascherine non a norma (titoli per Tg4) e alla vicenda del rapporto OMS fatto ritirare dal Direttore aggiunto Ranieri Guerra.

Riflettori puntati sull’America di Biden dopo l’annuncio del ritiro delle truppe dall’Afghanistan: titoli mercoledì per Studio Aperto e Tg3. Le stesse testate segnalano giovedì gli ulteriori episodi di violenza e repressioni nella città di Minneapolis, al centro delle cronache anche per il processo per l’omicidio di George Floyd. Sempre giovedì Tg3 decide di titolare, assieme al Tg1, sulla foto dell’anno scelta dalla Fondazione Word Press, che pone al centro il dramma del Brasile con migliaia di morti per il Covid ogni giorno, dedicandovi un approfondimento. Grande attenzione per i Tg Mediaset ai preparativi per il funerale di Filippo di Edimburgo, con diversi titoli nel corso della settimana.

Discreta attenzione, da parte di tutti i Tg di prima serata, ai temi dell’impatto della crisi sul tessuto economico e sull’occupazione, con i Tg Mediaset che lunedì aprono sulle ulteriori proteste dei commercianti. La battaglia di un dipendente dell’ArcelorMittal – licenziato dopo aver espresso sui social apprezzamenti per una fiction di Canale 5 che toccava i temi delle malattie prodotte dall’inquinamento – viene seguita e spalleggiata con grande attenzione dalle testate Mediaset, con numerosi titoli e servizi. Queste coperture contribuiscono a riportare al centro dell’attenzione la complessa vicenda dell’Ex Ilva, anche se abbondano sequenze della fiction, in una logica tipica dei promo di rete.

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