Studio sulla “Diffusione e prospettive dei Partenariati Speciali Pubblico-Privati in Italia”
L’Italia detiene uno dei patrimoni artistici e architettonici più vasti e preziosi al mondo. Eppure, questo straordinario tesoro rimane in larga misura sottoutilizzato. Basti pensare che la spesa pubblica italiana per la cultura nel 2022 ammontava a soli 8,9 miliardi di euro (0,8% della spesa pubblica totale), circa la metà rispetto a Francia (22,5 mld) e Germania (26,3 mld).
In questo contesto, l’Eurispes ha condotto un censimento dei Partenariati Speciali Pubblico-Privati (PSPP) in Italia, incrociando il database ANAC con uno scouting Comune per Comune su tutto il territorio nazionale.
I PSPP sono forme speciali di collaborazione tra soggetti pubblici, privati e del Terzo settore per la rigenerazione e valorizzazione del patrimonio culturale. La disciplina si fonda su una logica non di scambio economico (prezzo-prestazione), ma di collaborazione aperta per finalità di interesse generale, basata su co-progettazione, comunione di scopo e corresponsabilità tra ente pubblico e partner privato. Il privato non è un semplice sponsor o fornitore: assume un ruolo co-progettuale, si fa carico del rischio operativo e reinveste i ricavi nel progetto.
I quattro casi studio analizzati nell studio “Diffusione e prospettive dei Partenariati Speciali Pubblico-Privati in Italia”* convergono sul fatto che il PSPP è un moltiplicatore di opportunità (stabilità, visione di lungo periodo, co-progettazione, attivazione comunitaria, rigenerazione del patrimonio pubblico), ma funziona soltanto quando si innesta su fiducia pregressa, capitale reputazionale e capacità finanziaria adeguata.
In prospettiva, i PSPP hanno il potenziale di diventare lo strumento cardine delle politiche culturali italiane capaci di valorizzare i beni culturali come beni comuni, infrastrutture civiche e leve di sviluppo sostenibile a condizione che siano affiancati da strumenti finanziari dedicati (garanzie, fondi rotativi, accesso al credito agevolato), da percorsi di capacity building per le PA e da un sistema di monitoraggio nazionale finalmente strutturato. Lo studio è scaricabile cliccando qui.
*Teatro Tascabile di Bergamo – Ex Monastero del Carmine (Lombardia); Teatro Melarancio/Dispari Teatro – Ex Chiesa di Santa Chiara, Cuneo (Piemonte); Just MO’ – Palazzo Tiberio / MAT Museo del Matese, Sepino (Molise); Badia Lost & Found – Ex Caserma dei Carabinieri, Lentini (Sicilia)