Politica e cronaca riempiono gli spazi dell’informazione

 

Italia “in bianco”, l’informazione affronta il post-pandemia. Politica e cronaca uber alles. Caso Saman, Tg4 si scaglia contro la “sinistra muta”. G7: rilancio del Patto Atlantico e tensioni con Russia e Cina.

 

I Tg dal 7 all’11 giugno – L’entrata di più di metà delle Regioni in “zona bianca” permette all’informazione di prime time di lasciarsi alle spalle l’impostazione che aveva sostanzialmente coinciso con la narrazione della pandemia, riacquisendo elementi caratteristici della fase precedente. Se gli sviluppi sul fronte delle vaccinazioni restano per molti al primo posto (occupando in settimana 18 aperture), ben diversi sono i toni e gli approcci sulle cifre del contagio. Anche la decisione sullo stop del vaccino AstraZeneca per gli over 60, a seguito della morte di una 18enne genovese – che si è poi ipotizzato soffrisse di una patologia pregressa –, non suscita particolare agitazione tra i Tg di serata.

L’interesse delle testate è così assorbito dalla politica, con i Tg Mediaset che rilanciano le nomine unitarie del Centro-destra per le prossime comunali, in un clima di dichiarata campagna elettorale (aperture per Tg4 e Tg2). Sull’altro fronte, Tg La7, mercoledì, rilancia la prima uscita di Conte da “leader designato” dei 5 Stelle, dopo la rottura definitiva con Casaleggio e Rousseau. Instancabile Tg4, che anche in settimana ha puntualmente dedicato un titolo in ogni edizione per denunciare le mancanze delle Amministrazioni di Roma e Milano, con critiche quotidiane alla Sindaca Raggi.

La scomparsa di Guglielmo Epifani, ex-segretario CGIL e del Pd, riceve il cordoglio dell’informazione di prime time e martedì è in apertura per Tg3 e Tg1. Nessun riferimento nei titoli per le testate Mediaset.

Protagonista della settimana è la cronaca. A spiccare su tutti è il caso di Saman, la 18enne pachistana di Novellara scomparsa a fine aprile e che si è ormai certi sia stata uccisa dalla famiglia a seguito del rifiuto di un matrimonio combinato: 20 i titoli nel corso della settimana, con aperture per Studio Aperto, Tg5 e Tg La7. Da segnalare la forzatura del Tg4 che, dopo aver ignorato il caso Saman nelle scorse settimane, si lancia, martedì, in un durissimo attacco nei confronti della “sinistra”, accusata di “restar muta” nei confronti di questo femminicidio – ultimo di una lunga serie – dopo aver “gridato contro il razzismo” in merito ad un altro episodio, quello del suicidio di un 20enne di origine nigeriana, che aveva scritto in alcuni post su Facebook di aver subìto, alcuni anni prima, forti discriminazioni. Per il resto, continua ad essere alto l’interesse per sviluppi giudiziari sulla strage di Stresa, mentre Tg2 torna a proporre in settimana la sua rubrica dedicata ai grandi gialli d’Italia.

Molto presente anche il tema giustizia, con Tg4 e Tg La7 che da versanti opposti documentano con maggiore interesse (aperture e titoli) la sentenza Eni-Nigeria e altre vicende legate, in qualche misura, all’avvocato Giuseppe Amara. Relativamente ai sondaggi che segnalano un crollo della fiducia dei cittadini verso la Magistratura, Tg5 raccoglie, venerdì, il commento dell’editorialista Pierluigi Battista, che parla di “faide” interne al CSM ed invoca la riforma della giustizia avanzata dal Ministro Cartabia.

Per gli esteri, la fine della missione in Afghanistan raccoglie martedì l’apertura per il Tg3 e titoli per i Tg Rai, Tg5 e Studio Aperto. Grande attenzione, tra mercoledì e venerdì, al vertice G7 in Cornovaglia (12 titoli), con diversi analisti che si concentrano sull’incontro tra Biden e Jonhson, nella linea di una rafforzata l’alleanza Atlantica contro Russia e Cina. Tg2 venerdì intervista il Segretario generale della Nato, Stoltenberg, in merito ai complessi rapporti con Pechino. Sempre il Tg2 di Sangiuliano riprende più volte nei servizi lo scontro tra Usa e Cina su Wuhan, che riporta a galla l’ipotesi del virus creato all’interno di un laboratorio.

 

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