Osservatorio Tg Eurispes: sui Tg il racconto del trionfo di Salvini e il tonfo di Di Maio

I nuovi rapporti di forza nella maggioranza, decretati dai risultati delle europee, conquistano le aperture di inizio settimana. Il “trionfo” di Salvini, il dimezzamento dei consensi dei 5 Stelle, e il destino del Governo vengono indagati dalle reti ammiraglie di Rai e di Mediaset, che lunedì propongono i giudizi di alcuni editorialisti della carta stampata: Marco Travaglio (Fatto Quotidiano) e Luciano Fontana (Corriere della Sera) per Tg1, Alessandro Sallusti (Il Giornale) e Claudio Cerasa (Il Foglio) per il Tg5. La settimana dal 27 al 31 maggio, secondo l’analisi condottta dall’Osservatorio Tg Eurispes, è stata perlopiù dedicata ai risultati delle elezioni europee, ma sempre in chiave nazionale.

Le tensioni all’interno del Movimento 5 Stelle, dopo questi devastanti risultati sono state seguite da tutte le testate, con i Tg delle 20 di giovedì che danno in tempo reale il risultato scontato del voto chiesto da Di Maio sulla sua leadership. Analoghi spazi hanno trovato le dichiarazioni di Salvini, che da una posizione chiaramente di forza, sprona l’alleato di Governo a “smetterla con i no” e a procedere con le riforme, con la Tav e le autonomie. Su questo ultimo tema, Tg2 intervista venerdì la Presidente del Senato, Casellati.

Assai minori coperture vanno al mutato panorama europeo, con le forze sovraniste che crescono ma non “sfondano”, mentre al calo delle due storiche formazioni (democristiani e socialdemocratici), segue la crescita dei Verdi, che assurgono a quarto gruppo del Parlamento Europeo, subito dopo i liberali di Alde. Presenti nei servizi (coperture per tutti, ma attenzione speciale del Tg2) i successi di Le Pen, Farage ed Orban. Tg3, Tg5 e Tg La7 titolano martedì sulla corsa per le cariche europee, con l’Italia che, in procinto di perdere alcune importanti figure (Tajani e Draghi), difficilmente potrà acquistarne di equivalenti.

Discreto spazio anche alle opposizioni. Il modesto successo del Partito Democratico viene segnalato dai Tg Rai, mentre Mediaset elogia la “tenuta” di Forza Italia grazie al traino del suo storico leader. Proprio Berlusconi, ormai proiettato in una dimensione “europea”, ha collezionato durante la passata campagna elettorale il maggior numero di interventi di stampo “europeista” nei servizi dei Tg del primetime, con ben 44 presenze. I dissidi interni al partito sconfitto dell’ex Premier, che si avvia (forse) al suo primo (vero) Congresso, sono appena sfiorati dai Tg amici, mentre hanno spazio nei servizi dei Tg Rai e La7, che segnalano anche gli scambi tutt’altro che amichevoli con il partito della Meloni.

Demopolis su Tg3: in 5 anni 7 italiani su 10 hanno cambiato il loro voto. Tg2 illumina la Riace di Salvini, che “boccia” l’accoglienza
Tg2 e Tg3 concentrano la propria attenzione sui cambiamenti nell’elettorato, anche in relazione ai risultati delle elezioni comunali. La “conquista” di Riace, Lampedusa e Capalbio da parte della Lega, lunedì, viene inquadrata in un servizio alquanto goliardico dal Tg2, che giovedì dedica titolo ed un approfondimento alla situazione di Riace, dove i cittadini hanno “bocciato il modello dell’accoglienza” del Sindaco, Mimmo Lucano. Tg3 propone martedì un’analisi di Demopolis che sottolinea l’orientamento volatile dell’elettorato: negli ultimi 5 anni ben 7 elettori su 10 avrebbero cambiato il partito per il quale votavano tradizionalmente, o nella precedente occasione.

Il “mistero” sulla lettera all’Europa. L’Istat certifica la “non crescita”
Grande spazio ha trovato, fin dai titoli, l’atteso arrivo mercoledì della lettera di richiamo della Commissione Ue (apertura per Tg3, Tg1 e Tg5, e complessivamente 16 presenze nei titoli nella settimana). Venerdì va in onda il “giallo” (apertura per tutti) della diffusione delle anticipazioni della lettera di risposta ‒ poi smentite ‒ che avevano prodotto l’alzata di scudi da parte dei 5 Stelle per gli ipotizzati tagli a “quota 100” e, soprattutto, al reddito di cittadinanza.

Sempre venerdì le testate registrano i nuovo dati negativi diffusi dall’’Istat, per il quale nel primo trimestre, la crescita è stata di appena lo 0,1%. Attenzione diffusa per tutti anche allo spread, che torna a sfiorare quota 300. Ripreso, anche se sottotono, l’intervento del Presidente di Bankitalia, Visco. L’ipotesi di fusione tra Fiat Chrysler e Renault raccoglie lunedì ben 4 titoli, mentre Tg5 giovedì segnala con allarme il passaggio ad un’azienda francese dell’azienda casearia Nuova Castelli.

“Caso Rixi”: “mina disinnescata” per il Governo. “Caso Palamara”, Caselli su Tg3: “Siluro sulla credibilità della Magistratura”
Le dimissioni del Viceministro leghista Rixi (apertura per tutti giovedì), arrivate subito dopo la condanna per corruzione e peculato e subito accettate da Salvini, fanno parlare i Tg di serata con un’unica voce: “mina disinnescata” per il Governo gialloverde, per il quale sembrava prefigurarsi “l’ennesima resa dei conti” (Tg5).

Assai presente fin dai titoli, l’inchiesta che investe l’ex presidente della Anm Luca Palamara. Tg3 interpella venerdì l’ex Procuratore di Torino e Palermo, Gian Carlo Caselli, che segnala la forte perdita di credibilità che questa vicenda causa all’intera Magistratura.

Gli sbarchi, lontani dai riflettori della politica. Silenzio anche sulla Libia
Le operazioni di soccorso della Marina italiana ad un barcone di migranti nel canale di Sicilia sono riprese giovedì nei titoli da Tg3 e Tg La7, ed oggetto di brevi servizi. Lontane dall’attenzione della politica, i nuovi (pochi) sbarchi e la situazione dell’accoglienza nei comuni, resa in alcuni casi ingestibile dal decreto sicurezza, è trattata solo dal Tg3, mentre Tg2 riporta venerdì dell’arresto di un’altra organizzazione impegnata nella contraffazione di permessi di soggiorno. Se ciascuna testata “suona la sua campana”, da oltremare regna un grande silenzio rispetto alla situazione libica, dove si continua a combattere anche se nessuna testata ne parla.

Ergastolo per l’omicidio di Pamela
Più contenuta rispetto alle scorse settimane la cronaca, per la quale spicca (5 titoli) il processo sulla morte di Pamela Mastropietro, con Tg2 che mercoledì intervista la madre della 18enne assassinata e giovedì dedica l’apertura alla sentenza di condanna di Innocent Osegale. Titoli anche per Tg3 e Tg La7, mentre i Tg Mediaset rilanciano collegamenti in diretta dall’esterno del tribunale.

 

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