La “voce” di Draghi finalmente nei Tg. Report Osservatorio Tg

 

Tutte le aperture concentrate sulla gestione dell’epidemia. Lombardia: non basta Bertolaso. Su Mediaset attacchi alla casta (di Centro-sinistra). L’analisi dell’Osservatorio Tg Eurispes-CoRiS Sapienza

I Tg dal 22 al 26 marzo 2021

La gestione dell’epidemia s’impone, come non accadeva dallo scorso aprile, su tutte le aperture: in totale 35 su 35. A dominare la scena sono le “attesissime” parole del Premier Draghi. Dopo settimane nelle quali era stato accusato di eccessivo silenzio, con i suoi interventi in Patria ed in sede europea, il Premier finisce ben 40 volte nei titoli: più di Conte, Letta e Salvini messi insieme. Durissimo il Premier contro AstraZeneca, e così l’inchiesta sulle oltre 27 milioni di dosi di vaccino stoccate negli stabilimenti di Anagni raccoglie mercoledì 7 titoli di cui tre aperture.

Sempre alti i numeri del contagio. Venerdì alcune testate riprendono le dichiarazioni sui primi rallentamenti a livello locale, in uno scenario che vede comunque tutte le Regioni alternarsi tra arancione e rosso. Aperture e grande spazio sui Tg Mediaset per l’azzeramento dei vertici della società lombarda Aria deciso in extremis da Fontana, con Tg4 che rivendica il “merito” di aver segnalato le problematiche e i ritardi nella campagna di vaccinazione. Paradossalmente, in un difficile tentativo di difesa della principale Regione a guida leghista, giovedì Tg4 si scaglia con un editoriale anche contro Guido Bertolaso, reo di aver rifiutato le critiche a stampa, invitandolo a seguire l’esempio della Cancelliera Merkel e far anche lui “mea culpa”.

Duri gli attacchi dei Tg Mediaset anche verso il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, colpevole di un “blitz con scorta” al centro vaccinale di Cosenza (nei titoli lunedì anche per Tg La7 e Tg2), con il commentatore Guzzanti che sul Tg4 parla di “arroganza assoluta”. Più o meno lo stesso fa il Tg5, che mercoledì e venerdì propone due editoriali assai critici nei confronti tanto di Morra che di altri esponenti del Centro-sinistra, Boldrini compresa, accusati di aver abusato della loro autorità nella logica del “Lei non sa chi sono io”.

Spazio per tutti mercoledì all’omaggio del Presidente Mattarella alle Fosse Ardeatine. Il settimo centenario della morte di Dante Alighieri fa conquistare inusitato spazio alle pagine di cultura dei Tg; presente anche nei titoli per i Tg Rai e Tg5.

Ridotti gli spazi per gli esteri. L’incagliamento di una delle più grandi navi portacontainer nel mezzo del canale di Suez, e i conseguenti danni al commercio mondiale, raccolgono 5 titoli. Le sanzioni di Stati Uniti ed Europa contro la Cina per le repressioni condotte sulla minoranza uigura ricevono attenzione lunedì da Tg La7 e Tg2. Tg3 è il solo a titolare sulla vicenda di Patrick Zaki, rilanciando le denunce di Amnesty anche nei confronti di un’altra storia molto simile, riguardante un’attivista egiziana. Il Tg5 venerdì è il solo a riportare i duri attacchi dell’ex Presidente Lula, da poco riabilitato, contro la gestione della pandemia da parte di Bolzonaro, in un Brasile dove si contano quotidianamente 3mila morti al giorno.

Tg2 riporta in auge la “grande cronaca” inaugurando una rubrica quotidiana con dignità di titolo dedicata all’“Italia in giallo”, ovvero ai criminali protagonisti di efferati fatti nella storia passata e recente. In secondo piano l’attenzione rivolta alla sentenza definitiva su Luca Traini, che nel febbraio 2018 aprì il fuoco contro dei cittadini stranieri di Macerata, ferendone 6. Titoli per Studio Aperto, Tg1 e Tg3 – quest’ultimo è il solo a raccogliere le testimonianze delle vittime.

 

 

 

 

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