La Pubblica amministrazione italiana non costa più che in Europa

L’Italia sopporta per le retribuzioni dei dipendenti pubblici una spesa inferiore non solo a quella della Germania, Paese ben più grande del nostro, ma anche di Francia e Regno Unito, paesi che hanno all’incirca lo stesso nostro numero di abitanti.

Tabella 1
Spesa complessiva per le retribuzioni del settore pubblico in alcuni paesi europei
Anni 2000-2005
Valori in milioni di euro

Paesi

 

2000

 

2001

 

2002

 

2003

 

2004

 

2005

 

Lussemburgo

 

1.660,70

 

1.784,60

 

1.935,10

 

2.065,10

 

2.223,20

 

2.372,20

 

Finlandia

 

17.191,00

 

17.993,00

 

18.967,00

 

19.832,00

 

20.631,00

 

21.648,00

 

Austria

 

22.829,30

 

20.943,20

 

21.110,90

 

21.545,70

 

21.868,30

 

22.743,60

 

Danimarca

 

29.689,60

 

31.247,70

 

32.818,60

 

33.976,70

 

35.120,90

 

35.885,60

 

Paesi Bassi

 

39.647,00

 

42.820,00

 

45.599,00

 

48.040,00

 

49.091,00

 

50.176,00

 

Spagna

 

64.728,00

 

68.728,00

 

72.889,00

 

78.691,00

 

84.595,00

 

90.569,00

 

Italia

 

124.306,00

 

131.647,00

 

137.621,00

 

144.749,00

 

149.609,00

 

155.533,00

 

Germania

 

166.110,00

 

166.220,00

 

168.680,00

 

168.980,00

 

169.410,00

 

167.510,00

 

Regno Unito

 

156.484,20

 

166.012,20

 

176.812,50

 

175.512,70

 

192.439,50

 

202.026,90

 

Francia

 

192.305,00

 

199.206,00

 

202.484,00

 

215.626,00

 

220.737,00

 

227.388,00

 

Fonte:
Elaborazione Eurispes su dati Eurostat.

Questi dati sono ancor più significativi se si incrociano con quelli della tabella 2, che presenta la spesa pubblica per retribuzioni pro capite e che indica, quindi, quanto il settore del pubblico impiego costi in media ad ogni cittadino. Anche in questo caso emerge immediatamente una distinzione basata sulle tradizioni amministrative (i paesi Scandinavi e la Francia) o sul numero dei residenti (si pensi al dato relativo alla Danimarca o al Lussemburgo) o sulle forti politiche di ristrutturazione (Paesi Bassi e Regno Unito). Dunque, anche se si segnalano alcuni dati di una maggiore razionalizzazione (Austria e Germania), la tendenza generale è certamente quella di un deciso accrescimento della spesa.

Tabella 2
Spesa pubblica annua pro capite per retribuzioni nel settore pubblico in alcuni paesi europei
Anni 2000-2005
Valori in euro

Paesi

 

2000

 

2001

 

2002

 

2003

 

2004

 

2005

 

Germania

 

2.021,70

 

2.020,70

 

2.046,10

 

2.047,30

 

2.052,70

 

2.030,40

 

Spagna

 

1.616,20

 

1.698,00

 

1.779,30

 

1.888,70

 

1.997,70

 

2.104,40

 

Italia

 

2.183,70

 

2.311,20

 

2.414,70

 

2.525,20

 

2.584,40

 

2.660,40

 

Austria

 

2.852,90

 

2.611,10

 

2.617,50

 

2.659,20

 

2.686,50

 

2.771,40

 

Paesi Bassi

 

2.499,20

 

2.678,40

 

2.831,30

 

2.966,80

 

3.019,50

 

3.077,20

 

Regno Unito

 

2.662,00

 

2.813,80

 

2.985,80

 

2.952,90

 

3.223,50

 

3.363,80

 

Francia

 

3.177,90

 

3.270,20

 

3.399,60

 

3.492,80

 

3.552,80

 

3.637,10

 

Finlandia

 

3.324,30

 

3.472,80

 

3.651,10

 

3.809,20

 

3.952,50

 

4.134,00

 

Lussemburgo

 

3.830,00

 

4.065,10

 

4.357,80

 

4.606,50

 

4.992,90

 

5.213,60

 

Danimarca

 

5.570,30

 

5.841,60

 

6.113,20

 

6.311,30

 

6.506,70

 

6.631,50

 

Fonte: Elaborazione Eurispes su dati Eurostat

È opportuno sottolineare che in tutti questi casi la posizione italiana nel confronto con gli altri paesi europei non presenta particolari discrepanze. Il cittadino italiano infatti spende per i dipendenti della pubblica amministrazione più di quello tedesco e spagnolo, ma meno di quello di tutti gli altri paesi europei. In particolare spende meno della metà del Lussemburgo e dalla Danimarca. Un dato molto interessante emerge dal confronto tra le retribuzioni nette dei dipendenti pubblici in alcuni paesi europei.

Prendendo in esame paesi che per dimensione demografica e territoriale sono commensurabili all’Italia, sono emerse forti differenze nelle retribuzioni medie nette dei lavoratori pubblici.

I lavoratori meglio pagati sono i francesi, che in un anno guadagnano 35.665,9 euro pur avendo la Francia un forte cuneo fiscale (che supera di poco il 50%. Anche in Germania il cuneo fiscale è alto (47,4%), ma il reddito netto medio dei lavoratori tedeschi è di 27.110,8 euro annui. Poco più dei tedeschi guadagnano i lavoratori pubblici spagnoli che in un anno percepiscono 27.622 euro. Nel Regno Unito si ha il cuneo fiscale più basso pari al 30,4% e il reddito netto annuo pro capite ammonta a 26.492 euro.

In Italia i lavoratori pubblici percepiscono un reddito medio annuo netto pro capite di 23.476,9 euro. Il lavoratore pubblico medio percepisce oltre 12.000 euro in meno che in Francia, oltre 4.100 euro in meno che in Spagna, oltre 3.600 euro in meno che in Germania e circa 3.000 euro in meno che nel Regno Unito.

Tabella 3
Spesa per i dipendenti pubblici e loro redditi nei principali Paesi europei
Valori in euro, percentuali e in unità di personale
Anno 2005

Paese

 

Spesa totale delle Amministrazioni per la retribuzione dei dipendenti

A

Numero unità di lavoro (*)

B

Spesa media per unità di lavoro

C = (A:B)

Cuneo fiscale(%) (**)

D

Reddito medio netto annuo pro capite

E = (C-D)

Francia

 

227.388.000.000

 

3.175.000

 

71.618,3

 

50,2

 

35.665,9

 

Spagna

 

90.569.000.000

 

2.101.724

 

43.092,7

 

35,9

 

27.622,4

 

Germania

 

167.510.000.000

 

3.250.000

 

51.541,5

 

47,4

 

27.110,8

 

Regno Unito

 

202.026.900.000

 

4.179.000

 

48.343,4

 

30,4

 

26.492,2

 

Italia

 

155.533.000.000

 

3.630.468

 

42.841,0

 

45,2

 

23.476,9

 

(*) Per unità di lavoro si intende un lavoratore a tempo pieno occupato per tutto l’anno. I lavoratori part-time o impegnati per breve periodi sono calcolati in proporzione al tempo di lavoro prestato. Sono esclusi i volontari.

(**) Stime Eurispes su dati Ocse. Imposta sul reddito calcolata per persona sola senza carichi di famiglia.

Fonte: Elaborazione Eurispes su dati Istat, Eurostat, Ocse.

La tabella 4, in primo luogo, rivela quanto del Pil di ciascuno degli Stati presi in osservazione sia destinato alla retribuzione del pubblico impiego. Emerge la presenza di un primo gruppo di paesi, quelli scandinavi, nei quali questo dato è particolarmente alto.

Si consideri la situazione di paesi dotati di politiche per la Pubblica amministrazione completamente opposte (è il caso della Francia e del Regno Unito): i risultati in rapporto percentuale ai dati del Pil non sono così differenti tra loro (con la notevole eccezione del caso dei Paesi Bassi, che sono dotati, anche per il contenuto numero dei residenti, di una tradizione imbattibile di efficienza nel pubblico impiego). Questi fenomeni nel loro complesso fanno pensare che nella attuale situazione dei paesi europei di maggiore dimensione, tra cui l’Italia, anche in una fase di attuazione di politiche di contenimento della spesa pubblica, vi è un limite al di sotto del quale è impossibile scendere senza intaccare la qualità stessa dei servizi forniti.

Tabella 4
Quota percentuale della spesa pubblica per il pubblico impiego sul Pil in alcuni paesi europei
Anno 2002

Paesi

 

Spesa per il pubblico impiego sul Pil

 

Austria

 

12,7

 

Danimarca

 

18,1

 

Francia

 

12,8

 

Germania

 

10,1

 

Italia

 

12,5

 

Paesi Bassi

 

8,6

 

Spagna

 

12,3

 

Svezia

 

18,1

 

Finlandia

 

7,0

 

Regno Unito

 

11,7

 

Fonte: Elaborazione Eurispes su dati Ocse.

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