Caporalato digitale, il programma di incontri con il ricercatore dell’Eurispes Marco Omizzolo
Il caporalato digitale allarga al mondo della gig economy e del platform work la dimensione dello sfruttamento dei lavoratori, che finora la narrativa ha relegato a situazioni specifiche dei braccianti immigrati impiegati nelle attività agricole. Marco Omizzolo, sociologo e ricercatore dell’Eurispes, da anni impegnato come studioso e testimone sul tema dei diritti dei lavoratori, analizza il tema dello sfruttamento, con una riflessione specifica relativa ai lavori dominati e gestiti dall’algoritmo, come nel caso dei rider.
Il primo appuntamento è fissato per il 14 marzo, alle ore 11,00 a Modena, presso la Sala Panini della Camera di Commercio. Insieme a Marco Omizzolo, interverrà Stefania Prandi, giornalista, in un incontro moderato dalla giornalista Valentina Lanzilli. I saluti istituzionali sono affidati ad Alessandra Camporota, Assessora alla Sicurezza urbana integrata, Polizia locale, Coesione sociale, Politiche di genere, Integrazione e Cittadinanza, Volontariato e Terzo Settore del Comune di Modena, ente che patrocina l’incontro.
Doppio appuntamento previsto per il giorno 16 marzo: alle ore 11,00 presso il Liceo M.T. Cicerone di Formia, avrà luogo l’incontro con gli studenti intitolato “Diritti dei lavoratori e contrasto al caporalato – Percorsi di ricerca-azione nel Sud Pontino”. Nel pomeriggio, alle ore 15,00, Omizzolo parteciperà al convegno internazionale “Lavoro, agricoltura, migrazioni: un confronto tra Italia e Spagna”, organizzato dall’Università degli Studi di Salerno con il coinvolgimento dell’Università di Murcia, Università di Huelva, Università Sapienza di Roma, e di docenti e ricercatori sul tema.