Asia, accordo di collaborazione tra l’Eurispes e l’Uzbekistan

Nell’àmbito delle sue attività istituzionali e in seguito ad un incontro avvenuto presso la sede dell’Eurispes a Roma, l’Istituto ha stipulato un accordo di collaborazione con l’Uzbekistan.

Il paese asiatico, che sta attraversando una fase di grande sviluppo economico, ha scelto l’Eurispes come “partner” di studio e analisi per valutare possibili forme di collaborazione future.

È stata la prima volta che l’Eurispes riceveva una rappresentanza proveniente da questo paese collocato in una posizione strategica, al centro della realtà euroasiatica. Presentata dal delegato dell’Ambasciata uzbeka in Italia, il Consigliere Rustam Kayumov, la delegazione era composta dai dirigenti del prestigioso Development Strategy Center, centro di analisi, studi e progettazione a sostegno dell’azione governativa, inserito tra i migliori Think Tank del mondo nel Rapporto annuale elaborato dall’Università di Pennsylvania (Usa): il Direttore on. Eldor Tulyakov, deputato al Parlamento uzbeko, e il capo della Divisione Progetti Sherzod O. Ata-Mirzaev. La delegazione è stata accolta dal Segretario generale dell’Eurispes, Marco Ricceri, e da due esperti del Laboratorio Brics: l’Ing. Giorgio Toscani (pianificazione territoriale) e il Prof. Giuliano Bifolchi, co-fondatore di Asrie, associazione specializzata nello studio della realtà euroasiatica.

Costituito nel 2017 in base ad un decreto del Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, il “Centro per la strategia dello sviluppo” è fortemente impegnato nel promuovere progetti ed azioni nelle cinque aree prioritarie di sviluppo individuate dal Governo uzbeko: ammodernamento delle strutture dello Stato, riforma del sistema giudiziario, rafforzamento dell’economia di mercato con particolare attenzione alla diffusione delle piccole e medie imprese nel sistema produttivo, promozione sociale, sicurezza, armonia tra i gruppi etnici, tolleranza religiosa. Un’azione complessa che richiede un approccio di tipo sistemico nella valutazione dei problemi da affrontare; approccio conforme al metodo di studio e analisi dell’Eurispes.

Per rendere più efficace ed incisiva la propria complessa iniziativa, il Centro uzbeko ha avviato una intensa attività a livello internazionale finalizzata a valutare le soluzioni migliori adottate nelle realtà più avanzate ed a costruire una rete di collaborazioni con i centri e le organizzazioni di maggior prestigio.

L’incontro con l’Eurispes ha consentito un approfondito confronto sulle rispettive iniziative, progetti e metodi di lavoro ed ha portato alla definizione di un Accordo di collaborazione (MOU) tra i due Istituti, firmato, per la parte italiana, dal Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara.

L’Uzbekistan è uno Stato indipendente dal 1991 (prima di questa data faceva parte dell’Unione Sovietica), con una popolazione di circa 33 milioni di abitanti (è lo Stato più popoloso dell’Asia centrale), la capitale è Taskhent; un paese che, negli ultimi dieci anni, ha registrato tassi di sviluppo segnati da un incremento medio annuo del Pil pari all’8%. Una realtà in grande e rapida evoluzione, dunque, impegnata in un vasto processo di modernizzazione.

Il “Centro per la strategia dello sviluppo” è uno dei motori di questo impegno alla accelerazione della crescita ed opera in base ad un programma stabilito per il periodo 2017-2021 ispirato al principio: “Affrontiamo insieme lo sviluppo”.

L’Uzbekistan ha una collocazione geografica di grande importanza perché si trova al centro di un sistema complesso: confina infatti con Kazakistan, Tagikistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Afghanistan. Siamo, in sostanza, nel cuore del sistema euroasiatico, lungo la Via della Seta, oggetto di grandi progetti infrastrutturali. Una realtà che mantiene ottimi rapporti sia con gli Stati Uniti (basi militari, stabilimenti della General Motors) sia con la Russia (centrali nucleari per energia ad uso civile); un paese che ha grandi risorse naturali, in primis il petrolio e il gas, molte bellezze storiche ed artistiche “Patrimonio dell’Umanità”, in particolare nelle città di Samarcanda e Bukhara, in grado di attrarre sempre più turisti da tutto il mondo: 5,3 milioni nel 2018, per l’esattezza, una cifra raddoppiata rispetto al 2017.

Nella valutazione del Direttore Eldor Tulyakov, dall’Italia possono arrivare stimoli e contributi importanti allo sviluppo dell’Uzbekistan, a cominciare dalla diffusione del sistema produttivo delle piccole e medie imprese, dalle esperienze nello sviluppo delle economie locali, dalla tradizionale capacità di valorizzazione dei beni storici ed artistici. Molti sono, a suo avviso, gli àmbiti nei quali l’eccellenza italiana e una più intensa ed organica collaborazione tra i due paesi potrebbero dare degli ottimi risultati. E l’Eurispes, a suo avviso, può rappresentare il migliore canale di comunicazione possibile.

 

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