Agromafie. 2° Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia 2013

L’Italia è il paese della buona tavola, del cibo di qualità, di prodotti unici al mondo. Buona parte del merito di questa unicità è rappresentato dal settore agroalimentare, da sempre fiore all’occhiello del Made in Italy che però non riesce a scrollarsi di dosso le vesti di Cenerentola. Oltre alla crisi, a rendere ancora più complicato negli ultimi anni lo sviluppo di questo settore vitale per l’economia del nostro Paese, anche l’appetito delle mafie. Camorra, Cosa Nostra, ‘Ndrangheta sono state ancora una volta capaci di anticipare i tempi e ormai da anni hanno messo le mani su un business, quello dell’agroalimentare, il cui giro d’affari si attesta attorno ai 14 miliardi di euro l’anno, 7 dei quali provenienti solo dalla produzione agricola.

Indice

Contenuti

Dall’Italian sounding all’Italian laundering di Gian Maria Fara

Storie italiane
Olio Made in Italy
L’oro bianco: la mozzarella di bufala
Il caviale
Il traffico illegale di materiali legnosi

Capitolo 1 – Le nuove forme di Italian Sounding
Ciò che il cibo non dice. Le responsabilità dei produttori e i diritti dei consumatori
Le aziende alimentari italiane acquistate da gruppi stranieri
L’Italia controlla, l’Europa apre le frontiere. La normativa agroalimentare comunitaria tra difficoltà oggettive e colpevoli mancanze
I prodotti agroalimentari nei territori di confine: i dati dell’Agenzia delle Dogane
Gli strumenti per un cambiamento: la formazione e la diffusione della conoscenza

Capitolo 2 – La Catena del “dis-valore”
Analisi della formazione dei prezzi
Agricoltori e consumatori una povertà condivisa

Capitolo 3 – Criminalità del territorio
Casi di studio:
Taranto
Scarlino
Porto Torres
Caserta
Eolico
Fotovoltaico

Capitolo 4 – Dal male in bene: restituire alla collettività i beni confiscati alla criminalità organizzata
La responsabilità delle persone giuridiche da crimini ambientali e agrocrimini

Capitolo 5 – Le attività criminali 
Le infiltrazioni mafiose nel settore agricolo
Il sistema di contrasto: il ruolo delle Forze dell’ordine

Conclusioni
Territori deturpati, territori recuperati


Introduzione

Le mani della criminalità sull’agricoltura e il made in Italy

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