Osservatorio sul Mediterraneo

Sia nella valutazione del Governo italiano e in quella del Ministero degli Affari Esteri (MAECI) sia nella valutazione molto diffusa tra gli esperti italiani ed europei, il Mediterraneo si presenta oggi come “un paradosso geopolitico”. Per l’effetto di tre processi in atto, lo spazio mediterraneo si presenta oggi come una realtà più larga, più frammentata, più interconnessa.

Più largo, perché il suo spazio coinvolge ormai da tempo aree vaste che vanno ben oltre i perimetri delle tre sponde, Nord, Est e Sud, fino a coinvolgere il Medio Oriente, il Golfo Persico, i Balcani, l’Africa del Nord; più frammentato, perché lo spazio mediterraneo è articolato in nuove aree di influenza confessionale, politica, militare, economica; più interconnesso, perché molte questioni rimangono aperte nell’agenda internazionale ed in quella europea, dalle tensioni militari alla lotta al terrorismo, dai flussi migratori ad aspetti importanti della competizione economica e dei progetti infrastrutturali. Così, l’area mediterranea, che solo pochi anni addietro sembrava come posta ai margini dei processi di globalizzazione, attualmente ne risulta profondamente coinvolta. È la nuova centralità del Mediterraneo, definita dal nostro Governo come «una nuova piattaforma di connettività economica, energetica e infrastrutturale tra Europa, Africa e Asia».

La consapevolezza della nuova centralità del Mediterraneo ha spinto l’Eurispes ad istituire creare un Osservatorio permanente attraverso il quale studiare le dinamiche e monitorare i processi di cambiamento e di sviluppo in essere tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Dialogo, scambio, conoscenza reciproca sono gli strumenti di cui l’Osservatorio, presieduto dal dott. Gerardo Romano, si è dotato grazie anche alla collaborazione con studiosi ed esperti internazionali e alle Reti di scambio culturale e scientifico nelle quali l’Istituto è inserito a livello mondiale.

In particolare, l’attenzione è rivolta alla evoluzione politico-sociale dei Paesi che insistono in quest’area, osservando e promuovendo iniziative che garantiscano un progresso economico accompagnato da un coerente progresso civile e sociale.

L’Eurispes promuove dunque occasioni di dialogo nelle quali si fa appello anche alla collaborazione delle imprese e di quei governi che condividano una volontà di cooperazione sui grandi temi del progresso e dello sviluppo sostenibile.

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