Workshop, la proposta Ue di “Direttiva sulle Comunicazioni d’Impresa in materia di Sostenibilità – CSRD”

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Workshop “Decade of Action 

La proposta Ue di “Direttiva sulle Comunicazioni d’Impresa in materia di Sostenibilità – CSRD”

Implicazioni e sfide per le imprese italiane

 

DATA:                        17 febbraio 2022, ore 09,30

DURATA:                   4 ore

FORMATO:                ibrido: in presenza e in video

LOCATION:            Hotel Meila, Milano (Via Massaccio,19 – Fiera Milano City) – Per accedere in Sala è necessario accreditarsi inviando una

mail a istituto@eurispes.eu

ONLINE:                   https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_BwgZbaUDTLaHat2OFs2bKQ

MODALITA’:              Presentazione dell’area tematica; n. 2 Sessioni di approfondimento. Interventi e discussione aperta con i partecipanti. Conclusioni

 

Obiettivi

  • introdurre il concetto di modelli circolari ed il ruolo che l’impresa potrà svolgere al loro interno
  • informare e riflettere con esponenti attivi del mondo imprenditoriale sulle nuove regole proposte dalla Commissione Europea in materia di rendicontazione di sostenibilità e discuterne gli impatti pratici
  • comprendere l’impatto atteso in materia di responsabilità degli amministratori
  • presentare l’iniziativa dell’Eurispes per la costituzione di un “Laboratorio sulla sostenibilità” come tavolo di lavoro permanente, aperto alla collaborazione di studiosi, esperti, operatori, per l’approfondimento sulle opportunità-condizionalità per le imprese del processo di accelerazione verso un modello di sviluppo sostenibile avviato con il “Decennio di Azione” promosso dalle Nazioni Unite, dalla UE e dai governi.

 

Premessa 

Quattro punti di premessa:

  • A fine aprile 2021 è stata presentata la nuova direttiva europea sull’informazione non finanziaria che ha preso il nome di “bilancio di sostenibilità”. La direttiva sarà operativa dal 2023 e contiene due importanti novità:
  • Ridefinisce l’obbligo delle aziende di redigere il bilancio di sostenibilità (a partire da 20mil di fatturato).
  • Definisce gli standard e le metriche (in altre parole i princìpi) da seguire nella elaborazione della rendicontazione obbligatoria (con la conseguenza che non sarà più possibile rendicontare in base ai propri criteri autonomi).
  • La rendicontazione oltre ad essere verificabile dovrà essere formulata sia a consuntivo che prospettica (con la conseguenza che l’impresa dovrà illustrare non soltanto quanto ha fatto in passato ma anche cosa intende fare in futuro).
  • L’Autorità Bancaria Europea (ABE-EBA) ha già emanato un documento che rende obbligatorio per le banche rendicontare sulla sostenibilità dei propri impieghi (in chiave di Governance Social e Ambientale – ESG) e ha definito una serie di indicatori di rischi ESG che devono essere inseriti negli algoritmi di valutazione dei clienti. (un processo che già viene applicato anche a prescindere dalla direttiva e che è in fase di notevole accelerazione).
  • Le grandi aziende che hanno già introdotto sistemi di certificazione ESG e di sostenibilità richiedono alla catena di fornitura informazioni e conformità (compliance) per poter a loro volta certificare la sostenibilità dei loro prodotti; una condizionalità che induce a sostituire i fornitori quali non presentano la rendicontazione di sostenibilità (anche questo processo è in corso a prescindere dalla applicazione dei dispositivi della direttiva europea).
  • A livello internazionale, ad esempio in USA e Germania, si stanno manifestando segnali concreti circa la perseguibilità dell’imprenditore che nella sua attività di rendicontazione omette di indicare gli standard di sostenibilità applicati (ESG), ovvero applica degli standard non congrui o sbagliati, coprendo in tal modo di operazioni devianti (misleading) o, al limite, di un ecologismo ingannevole (greenwashing).

 

Programma

8,30 Inizio registrazione dei partecipanti e welcome coffee

9,30 Introduzione dell’area tematica

Le opportunità – condizionalità per il mondo imprenditoriale italiano dei nuovi orientamenti internazionali in materia di rendicontazione non finanziaria sulla sostenibilità. Scenari internazionali. Le ragioni di un approfondimento.

Fabrizio Zucca, componente del Comitato Scientifico dell’Eurispes

 

9,45 Prima Sessione (durata 60 minuti)

La nuova normativa Europea (Corporate Sustainability Reporting Directive e EU Tassonomy). Le indicazioni EBA sulla gestione dei rischi ESG.

 

  • Luca Brusati, Università di Udine / Università Bocconi
  • Francesco Bicciato, Segretario Generale del Forum per la Finanza Sostenibile
  • Luca Fornaroli, partner SSC

 

10,45 Coffee Break

 

11,15 Seconda Sessione

Implicazioni concrete delle nuove disposizioni per le aziende e per il mondo imprenditoriale.

  • Alessandro Bielli, Assolombarda
  • Giulia Genuardi, Responsabile Sustainability & Performance Management, ENEL e componente del Global Standard Sustainability Board, Global Reporting Initiative
  • Giovanni Tartaglia Polcini, Consigliere giuridico al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Comitato Scientifico Eurispes
  • Lorenzo Pagliuca, Componente del Gruppo Tecnico Fisco di Confindustria
  • Federico Busatta, Studio Legale Gianni Origoni
  • Letizia Macrì, Corporate & Compliance Manager di Avio, Scientific Partner di Open-es – Vice President di ESG European Institute
  • Luca Testoni, Direttore Etica News

 

Moderatore: Andrea Delogu, Vicedirettore news gruppo Mediaset

 

12,15 Conclusioni

Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes, Commento conclusivo.

Informativa sulla costituzione del Laboratorio Eurispes sulla Sostenibilità.

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