Unione europea al centro della narrazione dell’informazione. Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS

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Consiglio d’Europa, per Tg5 vertice deludente. Legge Zan, intervento “falloso” del Vaticano? Draghi: “Italia Stato laico”. Massimo Franco al Tg2: “Mossa forte e inedita”.

 

I Tg dal 21 al 25 giugno – Il via libera europeo al Recovery Fund e la discussione attorno ai temi dell’atteso Consiglio Europeo mettono l’Unione al centro della narrazione delle testate, con 18 aperture dedicate a incontri e summit. Il clima è alquanto “effervescente”. Anche stavolta la figura di Draghi risulta centrale, con i suoi interventi sia da Presidente del Consiglio che da leader europeo che trasmettono quella che sembra essere una salda visione di futuro. Una prima incrinatura si registra comunque venerdì al termine del Consiglio Europeo, con Tg5 che in copertina derubrica a “deludenti” i risultati dell’incontro, soprattutto sul versante della gestione comune dei flussi, mentre gli altri Mediaset rilanciato le critiche di Meloni a Draghi. A vedere il bicchiere mezzo pieno è Tg La7, che, venerdì, propone nei servizi un’analisi approfondita. Se ancora una volta i “numeri” del fenomeno migratorio restano sullo sfondo, in settimana sono però diversi gli approfondimenti, con Tg2 che giovedì analizza il dossier libico nell’ottica del coinvolgimento americano, e parlando anche dei centri di detenzione dei migranti.

Grande e trasversale l’interesse per la discussione sulla legge Zan sul contrasto all’omotransfobia, tornata da martedì al centro della scena dopo la nota della Segreteria di Stato vaticana che chiede che il testo venga riformulato (apertura per Tg4 e Tg La7). Intervento alquanto inusuale, che mercoledì ha suscitato la risposta del premier Draghi con la quale ha ribadito la laicità dello Stato (5 aperture). Immediata la reazione delle testate più schierate, con Tg4 che già martedì si lancia deciso contro “l’ideologia gender”, dando spazio al commentatore Guzzanti che, in un editoriale a braccio, la descrive come: «Il nuovo fascismo, squadrismo mentale imposto con forza e con intimidazione». Sovrastato da questi tono eccessivi il Tg di News Mediaset fallisce però nel definire concretamente l’oggetto del contendere, che non viene affrontato neppure venerdì nell’intervista con il Segretario di Stato Vaticano Parolin. Ad entrare nel merito delle osservazioni della Santa Sede Tg La7, che martedì intervista il promotore della legge, il deputato Alessandro Zan. Interessante anche l’analisi del Tg2 di mercoledì, con Massimo Franco del Corriere che osserva come l’iniziativa del Vaticano sia mirata, in primo luogo, a ricompattare il mondo cattolico diviso, e parla di una “mossa inedita e molto forte”.

È sempre la “strana coppia” Tg4 – Tg La7 ad offrire, da prospettive diverse, le maggiori coperture alla nuova rottura consumatasi nei 5 Stelle, che registra venerdì un Conte pronto a lasciare il Movimento e (forse) a fondare un suo partito. Interesse diffuso al progetto federativo in atto nel centrodestra su spinta di Berlusconi, mentre i risultati delle primarie Pd, che confermano a Roma e Bologna una buona partecipazione popolare, sono indagati meglio dal Tg3, che lunedì intervista l’ex premier Prodi.

Con l’Italia tutta in bianco, che da lunedì 28 si prepara a riporre in tasca le mascherine all’aperto, la narrazione relativa al Covid si concentra sulle preoccupazioni per la nuova variante Delta e per i segmenti della popolazione che ancora non sono vaccinati. Molto interessate l’approfondimento di News Mediaset sui 45mila medici “no vax” sparsi sul territorio, con Tg4 che venerdì raccoglie in studio l’intervento di due di questi “scettici”, che vengono duramente contraddetti dagli altri ospiti. Sempre Tg4 è la sola testata a porre in primo piano le preoccupazioni dei sindacati verso la fine del blocco dei licenziamenti (aperture lunedì e giovedì, titoli per tutti gli altri), invitando in studio anche il Segretario Cgil Landini. Da segnalare, sempre da parte dei Tg Mediaset, una rinnovata campagna contro i monopattini elettrici, che culmina venerdì sul Tg5 in un editoriale di Pierluigi Battista che rivendica maggior regole per questi mezzi, facendo riferimento ad alcuni gravi episodi di cronaca.

Forte il coinvolgimento per il campionato europeo di calcio, che si sostanzia oltre che dell’attenzione per gli Azzurri, anche delle ripicche sulla Brexit e del dibattito sui diritti e le manifestazioni contro il razzismo. Su questi temi molto schierato il Tg3, che venerdì intervista la scrittrice Parrella rispetto alla decisione della nazionale di non inginocchiarsi prima della partita con l’Austria. Sempre Tg3 dedica, giovedì, la copertura più toccante da Hong Kong, dove lo storico giornale Apple Daily è stato costretto alla chiusura dalle nuove leggi imposte da Pechino (attenzione anche per Tg2 e Tg La7).

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