Tg di prime time con gli occhi puntati sulla “partita a scacchi” tra Conte e Renzi

I Tg dal 25 al 29 gennaio – La fine del Governo Conte 2, con le dimissioni del Premier, martedì, e l’avvio delle consultazioni culminate venerdì nella decisione del Capo dello Stato di affidare al Presidente Roberto Fico un mandato esplorativo, assorbe in settimana magna pars delle informazioni di prime time, reclamando quasi tutte le aperture: ben 33 su 35. Nel seguire i passaggi di un confronto che vede coinvolti i protagonisti in una “partita a scacchi” – metafora del Tg4 – le testate più vicine all’Esecutivo avanzano con circospezione, mentre quelle schierate con le opposizioni rilanciano gli interventi critici di numerosi editorialisti. Tg2 interpella, mercoledì, Federico Monga de Il Mattino; giovedì, Pietro Senaldi di Libero e venerdì Sandro Neri de Il Giorno. Sul Tg5 intervengono, mercoledì, la direttrice de la Nazione Agnese Pini e Verderami del Corriere, mentre Cerasa de Il Foglio, venerdì, commenta a caldo l’assegnazione dell’incarico a Fico. Su tutti spicca l’agguerritissimo Tg4 che, esordendo lunedì con Sallusti, raccoglie contributi dai suoi consueti ospiti (Cerasa, Fontana, Maglie e Sansonetti) proponendo inoltre un paio di editoriali. Non è da meno Tg La7, che in queste giornate convulse trionfa in termini di ascolti registrando il 6% di share per una media di pubblico superiore al milione e mezzo, e che, oltre alle consuete dirette, ha proposto lunedì e venerdì due sondaggi sul “sentiment” degli elettori dei diversi partiti nei confronti dei possibili scenari di governo. Spazio ovunque per le dichiarazioni delle opposizioni, con i Tg Mediaset e Tg2 che mercoledì lasciano filtrare la ventilata apertura di Salvini ad una “maggioranza parlamentare alternativa”, per rinserrarsi già da giovedì sulla linea “governo di centrodestra o voto”.

Relegata in secondo piano dalla crisi di governo, la cronaca del contagio trova spazio da metà edizione per tutti, con riferimenti in apertura solo per Studio Aperto. Molto presente nei titoli la battaglia in sede europea perché AstraZeneca, Pfizer e Moderna garantiscano le forniture del vaccino, mentre emergono dai territori i primi segnali positivi, con l’allentamento delle restrizioni per molte regioni.

Questa settimana i Tg Mediaset ripropongono grande attenzione a temi che si ricollegano alle storiche battaglie delle 3 Reti. Su tutte, il tema giustizia, riportato al centro dall’apertura dell’anno giudiziario, e gli appelli per una riforma mossi dal Presidente della Cassazione, Pietro Curzio. Da martedì, numerosi titoli e servizi vanno così alla pubblicazione del nuovo libro-intervista di Alessandro Sallusti sulla figura di Luca Palamara, che metterebbe a nudo la piaga del correntismo nella Magistratura italiana, con Tg5 che intervista sia l’autore sia l’ex presidente della Anm. Sempre in tema di giustizia, anche il caso Gregoretti, con la nuova udienza di giovedì, è nei titoli per Studio Aperto e Tg4, con servizi sulle dichiarazioni di Conte, secondo cui l’azione di Salvini sarebbe stata “in linea con la politica governativa”. Soddisfatto dell’ammissione, Tg4 si lascia scappare: «…la crisi politica e sanitaria non fermano i giudici del caso Gregoretti» … Perché, ci chiediamo, dovrebbero fermarsi?

Sul fronte dell’immigrazione, lunedì, lo sbarco di 492 migranti a Messina figura solamente a fine edizione per il Tg2. Spazio sul Tg3 per le sensibilità sociali, con un titolo, giovedì, alle proteste in Polonia contro la legge che ha nuovamente vietato l’aborto, mentre venerdì raccoglie l’appello della comunità Lgbt per sanare il vuoto legislativo sui bambini nati all’estero attraverso fecondazione assistita ed altre forme di maternità surrogata.

Da ultimo, Tg5 si dimostra prontissimo a rilanciare la polemica tra Rai e il Ministro Dario Franceschini sulla presenza del pubblico al Festival di Sanremo, arrivando a chiedersi nei titoli di giovedì: «Ma tra pandemia, economia a disastro, e crisi di governo, Sanremo è davvero una priorità?». Considerando che Sanremo è stata e continua ad essere tra le trasmissioni Rai più seguite in assoluto, sembra che l’Ammiraglia Mediaset possa non esprimere, in questo caso, valutazioni disinteressate.

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