Tg: attenzione su contagi e stretta sul Natale. Report dell’Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS Sapienza

Nel menù dei Tg di serata contagi, stretta sul Natale e “Mes, questo sconosciuto”. Egitto, rottura su Regeni, speranze per Zaky

I Tg dal 30 novembre al 4 dicembre – Come nelle precedenti settimane, l’informazione di prime time è stata in buona parte assorbita dalla cronaca del contagio, che domina su 29 aperture. Davanti ai numeri ancora gravi ma paradossalmente più “incoraggianti”, a spiccare sono le misure del nuovo Dpcm, tra date, orari e vincoli sugli spostamenti. La “stretta sul Natale”, che si accompagna ai contrasti tra governo, regioni e opposizioni, si impone così sui numeri dell’epidemia: 17 aperture contro le 12 dedicate alle cifre ed agli indici del Covid, ed anche il record di vittime toccato giovedì (993) non sembra colpire più di tanto le edizioni serali, con il solo TG la7 che si sofferma a riflettere su questo tragico “primato”. Buono un servizio del Tg3 di venerdì che mette al centro i disagi della popolazione anziana, maggiormente colpita dall’epidemia.

La battaglia sul Mes, con l’atteso voto del 9 dicembre, occupa la restante pagina politica, con i consueti distinguo: per il Tg Mediaset, mercoledì, la notizia del giorno è la fronda grillina che, nella giornata di venerdì, si aggrava, mentre i Tg Rai tradizionalmente filogovernativi (Tg1 e Tg3) segnalano anche le spaccature interne a Forza Italia dopo il riposizionamento di Berlusconi. L’intervento di Grillo contro il Mes è nei titoli per Tg3, Tg5 e Tg La7. In un quadro di tensioni crescenti, aumentano le interviste, con Di Maio sentito sia dal Tg1 sia dal Tg2 (che consulta anche Orlando e Gentiloni); sul versante opposto, Tg5 raccoglie gli appelli di Giorgia Meloni, con molti audio di Salvini che coniugano il binomio “porti aperti/imprese chiuse”. Ampio spazio, naturalmente, anche su Tg4, dove però si consuma, venerdì, un piccolo “cortocircuito” quando Piero Sansonetti del Riformista irride gli slogan della destra: «Ma che c’entrano i poveri immigrati? Conte non sa fare i decreti, ma anche l’opposizione non sa cosa dire.

Sostanzialmente, le testate si “accontentano” di rilanciare annunci e prese di posizione della politica senza entrare nel merito delle proposte (quando vi sono). Per fare un esempio, i politici battibeccano sul Mes, ma né loro né alcun servizio si occupano di spiegare i termini delle divisioni sul “Fondo salva-stati”, salvo qualche (veloce) scambio tra Tajani e Molinari, ospiti lunedì del Tg4. Su di un altro aspetto, assai severo il giudizio di Enrico Mentana che già lunedì si domanda, in relazione alla task force annunciata dal governo per il Recovery fund, se e quando le ricette, discusse agli stati generali dell’economia, questa estate entreranno concretamente nel dibattito politico.

Medio Oriente, il disimpegno delle testate. Egitto, speranze per Zaky

Con il “tema profughi” sbandierato dalle opposizioni, ci si poteva attendere qualche ragguaglio sulla situazione delle aree da cui partono gommoni, barconi e scafisti. Così non è stato, se si eccettua un titolo del Tg4 dedicato, però, alla vicenda “domestica” dei marittimi sequestrati da Haftar. Per il resto, di Libia o Tunisia non sì è parlato, né sono stati proposti servizi dedicati al fenomeno migratorio o alla dimensione dell’accoglienza al tempo del Covid. Solo Tg La7 segue l’evolversi delle tensioni tra Iran e comunità internazionali dopo l’attentato in cui è morto il capo del programma nucleare.

La rottura con la procura egiziana, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni, è nei titoli sempre per Tg La7 e per Tg3, con servizi per le testate Rai. Le stesse testate, tra giovedì e venerdì, dedicano attenzione alla vicenda di Patrick Zaky, con l’anticipo dell’udienza per la sua scarcerazione, nella speranza di “promettenti sviluppi” dopo i tanti appelli internazionali, tra i quali, da ultimo, quello dalla star americana Scarlett Johansson. Assai più diffuso l’interesse per gli aggiornamenti sul caso Suarez, con titoli per Tg3, Tg1 e Tg5.

Merito al Tg4 per essersi occupato del “tema giustizia” dedicando, martedì, un titolo allo sciopero di 5.000 giudici onorari, parlando di rischio prescrizione per molti procedimenti, ma dando anche voce alle istanze dei magistrati. Nella ricerca di leggerezza che caratterizza la parte conclusiva di molte edizioni, da apprezzare anche la nuova rubrica del Tg2 che, tra lunedì e giovedì, ha offerto al suo pubblico suggestivi giri notturni in carrozza tra vie e piazze di alcune città italiane, legate dall’essere state una volta “capitali”.

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