Report Osservatorio Tg Eurispes-CoRiS Sapienza. Contagi, i Tg in attesa della svolta. Berlusconi e la Sanità calabrese primi nella pagina politica

Contagi, i Tg in attesa della svolta. Legge di Bilancio, Berlusconi reclama la scena. La “tragicommedia” della sanità calabra. Sul Tg3 il procuratore Gratteri: “Serve una cura da cavallo”

I Tg dal 16 al 20 novembre – Con una media di 35mila positivi al giorno ed il picco di 753 vittime raggiunto mercoledì, le edizioni del prime time rilanciano i quotidiani bollettini del contagio nell’attesa di un’annunciata svolta. Mentre altre regioni passano in zona rossa o arancione, a spiccare sulle aperture sono le variazioni “per il meglio”, come il calo nei ricoveri o la riduzione del tasso di positività dei tamponi, con l’andamento dei contagi in “stabile rallentamento”. In questo scenario, crescono le testimonianze di resilienza della popolazione, con Tg3 che visita alcune terapie intensive, mentre i Tg Mediaset rilanciano i tempi del Covid”, mentre Tg4 affronta il problema della didattica a distanza, dando spazio alla “battaglia” organizzata a favore di una scuola in presenza, di una 12enne torinese. Se tutte le testate cercano di guardare al “bicchiere mezzo pieno”, giovedì, Enrico Mentana torna sull’elevato numero di morti, esplorando i fattori che rendono l’Italia il paese europeo con più vittime in questa seconda ondata.

Se il Covid domina sulle aperture, è la politica a costituire l’argomento più ricorrente nelle titolazioni (28% contro il 22% delle notizie a tema d’interni). La pagina politica si divide tra il dibattito sullo scostamento di bilancio, nei titoli già da lunedì, e l’“Odissea Calabrese”. Sul primo versante spicca l’apertura di Berlusconi con Forza Italia che si accinge a votare a favore della prossima manovra, pur non entrando nella maggioranza: 12 citazioni nei titoli, con l’emergere dei consueti schieramenti e distinguo. Se tutti i Tg riportano le aperture di Zingaretti e le diffidenze dei 5 Stelle, è (paradossalmente) proprio il Tg4, per bocca dall’editorialista Sansonetti, a presentare in termini di “rottura” la mossa di Berlusconi rispetto alle posizioni di Salvini e Meloni.

Per la Calabria, le dimissioni di Eugenio Gaudio da Commissario alla sanità, ad un solo giorno dalla nomina, causano grande sconcerto, con Tg4 che parla di “Tradicommedia”. L’ex rettore della Sapienza finisce, involontariamente, per acquisire maggiore visibilità mediatica rispetto al Presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, ai domiciliari da giovedì con l’accusa di concorso esterno con la ‘Ndrangheta: 13 citazioni contro 6. Coperture adeguate per tutti, con Tg3 che propone un doppio servizio con una recente intervista allo stesso Tallini, seguita da una a Nicola Gratteri della Procura di Catanzaro, che parla della necessità di una “cura da cavallo” per la sanità calabrese. Sempre la testata di Mario Orfeo affronta, venerdì, gli scenari sui quali dovrà operare Gino Strada, spiegando come Emergency è attiva nella regione già dal 2013 e puntando il dito verso i ben 18 ospedali dismessi nella regione, nemmeno in parte riattivati.

Attenzione anche per la Campania, con reportage di Tg2 e delle testate Mediaset sulla situazione di Napoli e le buone pratiche messe in atto dalla cittadinanza per venire incontro alle necessità sanitare dei bisognosi. La testata di Sangiuliano concentra la sua vis polemica su De Luca, definendo, lunedì, i suoi scontri con De Magistris «Iperboli dell’ego in prima serata».

Bruxelles, lo stallo ungherese. Migranti, sul Tg3 la testimonianza della madre di Yusuf

Spazi ridotti per gli esteri, assenti dalle aperture e che occupano poco più di 1/8 delle titolazioni. Lo stallo a Bruxelles dei fondi per il Recovery plan dovuto al veto di Ungheria, Polonia e Slovenia è molto presente, ma in assenza, nei servizi, di particolari analisi e approfondimenti. Buona l’intervista di mercoledì del Tg2 a Paolo Gentiloni.

In una settimana in cui il tema sbarchi è assente dalle titolazioni, Tg3 contribuisce a tenere alta l’attenzione con una toccante intervista ad Adja, una migrante soccorsa da Open Arms dopo un naufragio, e resa, suo malgrado, celebre per i suoi appelli strazianti per la salvezza del figlio, morto per ipotermia. Spazio anche a storie più felici, con la libertà guadagnata di un gruppo di atlete yazide che, sfuggite all’Isis che le voleva schiave, ora giocano nella nazionale femminile irachena.

Tg5 denuncia come l’omicida di Soumaila Sacko, il sindacalista maliano ucciso 2 anni fa nel vibonese, a 6 giorni dalla condanna per omicidio volontario si troverebbe già ai domiciliari. Riflettori puntati anche sulla vicenda dei pescatori di Mazara bloccati in Libia, fronte sul quale si registrano deboli avanzamenti in vista della loro liberazione.

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