Nei Tg il consenso bipartisan per “Supermario”

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In prima serata il consenso bipartisan per “Supermario”. Caso Navalny, Usa ed Europa unite contro Putin.  Zaki: per La7 “L’Italia presa a pesci in faccia”

 

I Tg dall’1° al 5 febbraio – La crisi di governo aggravata dal naufragio del Conte ter, e la sua probabile soluzione imposta da Mattarella, dominano la settimana dell’informazione, reclamando tutte le aperture e occupando buona parte delle edizioni. La chiamata al Colle di Draghi, in qualche misura “attesa”, raccoglie il sostegno di tutte le testate, che ripropongo il commento di numerosi editorialisti: Lo Papa de la Repubblica per il Tg3; Riotta de La Stampa, Feltri de Il Giornale e De Bortoli del Corriere al Tg2; Cerasa del Foglio e Tarquinio dell’Avvenire per il Tg5. Grandi elogi alla figura di “Supermario” dalla testata di Mimum che, nella copertina di mercoledì, ripercorre la lunga storia professionale del “più grande banchiere centrale di tutti i tempi”, riproponendo i suoi più recenti interventi in tema d’Europa, di rigore ma anche di occupazione giovanile.

Di fronte ad un “istintivo” consenso per una figura dall’altissima caratura internazionale, l’informazione di serata rilancia le dichiarazioni bipartisan della politica, cercando di prevedere quali scenari potranno emergere al termine delle consultazioni. Grande attenzione alle mosse dei 5 Stelle, dopo l’apertura, giovedì, di Conte che tenta di ricompone attorno a sé un partito diviso. Tg4 raccoglie il commento del direttore de la Repubblica, Maurizio Molinari, aprendo l’edizione di mercoledì con un duro editoriale contro l’ex ministro Toninelli, “colpevole” di un’uscita anti-Draghi sui social. Ampio spazio trovano le riflessioni sul destino del “responsabile” di questa crisi (Tg5), Matteo Renzi, intervistato mercoledì dal Tg3 che, sempre mercoledì, interpella anche Zingaretti.

La cronaca del contagio, con i servizi che documentano la ripresa delle attività nelle regioni passate in giallo e illustrano un quadro di relativa stabilità, trova spazio da metà edizione per tutti.

Centrale per gli esteri il caso Navalny, con l’Europa e gli Stati Uniti che tornano a far fronte unico contro la Russia di Putin: 13 titoli nel corso della settimana, di cui 5 martedì, giorno della condanna del dissidente. Spazio, lunedì, nei titoli al golpe in Myanmar che ha portato all’arresto di Aung San Suu Kyi, deposta dalla giunta militare; la notizia non è però adeguatamente seguita nei giorni seguenti. La vicenda giudiziaria dello studente Patrick Zaki, ormai da un anno in carcere in Egitto tra continui rinvii e rinnovi della detenzione, viene seguita con maggiore interesse da Tg3 e Tg La7, con Mentana che, martedì, commenta amaramente, durante un editoriale a braccio, l’inefficacia della diplomazia italiana, che, a suo dire, si starebbe facendo prendere “a pesci in faccia” dal governo di Al Sisi.

In edizioni fondamentalmente assorbite dagli sviluppi sulla scena politica, le allarmanti rilevazioni Istat sull’occupazione trovano spazio solo nelle edizioni di lunedì. A fronte di un quadro che a dicembre 2020 su 101.000 nuovi disoccupati ne conta oltre 99.000 donne, Tg3 analizza questa sorprendente disparità intervistando la professoressa Paola Antonia Profeta della Bocconi. Attenzione anche per il Tg4, che ne discute con la ex ministro Bellanova. In ultimo, da segnalare che i numeri dell’immigrazione continuano a figurare anche questa settimana solo nei servizi del Tg2, che raccoglie gli appelli dei lampedusani in difficoltà; sempre Tg2 propone una storia a lieto fine nel beneventano, determinata da una sentenza della Cassazione che sembra facilitare l’ottenimento del permesso di soggiorno per i migranti “integrati”.

 

 

 

 

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