Nasce l’Osservatorio Eurispes sulla Mobilità e i Trasporti

Una centrale indipendente e oggettiva di produzione dati
L’Osservatorio, diretto da Carlo Tosti, offrirà
una fotografia dettagliata dei temi sociali,
infrastrutturali, commerciali

e tecnologici legati ai trasporti. 

In Italia manca un quadro di insieme sulla mobilità e i trasporti. Vi sono diversi osservatori regionali e centri studi di settore, ma nessuno analizza a 360 gradi il vasto mondo del movimento merci e passeggeri. L’Osservatorio, diretto da Carlo Tosti, offrirà una fotografia dettagliata dei temi sociali, infrastrutturali, commerciali e tecnologici legati ai trasporti. Grazie al patrimonio di informazioni dell’Eurispes, l’Osservatorio rappresenterà una centrale indipendente e oggettiva di produzione dati. Entro l’estate 2013 il primo Libro Bianco sui Trasporti.

I numeri. Il settore mobilità e trasporti in Italia soffre da anni di arretratezza e mancanza di progettazione.

Nel settore merci, il movimento su gomma resta dominante rispetto a quello su ferro: in 10 anni il trasporto su rotaia ha subìto una contrazione rilevantissima passando dalle 90milioni di tonnellate movimentate nel Paese nel 2000 alle 46 milioni e mezzo del 2010. Nel contempo è proseguita la crescita del trasporto su gomma che già partiva da numeri enormemente superiori rispetto alla rotaia: da 1miliardo e 200milioni di tonnellate di merce trasferita su gomma nel 2000 a 1miliardo e 530milioni del 2010.

La quantità di trasporto marittimo delle merci è rimasta quasi invariata: 446milioni di tonnellate nel 2000; 494milioni del 2010, con un netto calo nel biennio 2008/2009 dovuto evidentemente all’esplodere della crisi.

Cifre molto inferiori per le merci trasportate in aereo: da 655mila tonnellate nel 2000 si arriva a 811mila nel 2010, anche in questo caso con una forte contrazione durante il 2008-2009. La ripresa successiva non ha ancora riportato la quantità di merci trasportate in aereo a livelli precrisi.

Passeggeri. Se la ferrovia resta “cenerentola” nel settore merci, registra invece una discreta crescita in quello passeggeri, grazie soprattutto all’Alta Velocità: i 478milioni di passeggeri del 2000 sono diventati 622milioni nel 2010. Imponente anche l’aumento di autoveicoli circolanti sul territorio italiano: nel 2000 erano 40.743.777; nel 2011 erano 49.209.701 con un incremento del 20,8%.

Il mondo della mobilità e dei trasporti è una delle voci principali del nostro Pil, con 852.995 lavoratori dipendenti costituisce il 5,8% del totale dei dipendenti italiani.

La crisi del settore a partire dal 2008/2009 si riflette nelle ore di cassa integrazione ordinaria per operai e impiegati dei trasporti esplose in soli 3 anni. Nel 2008, le ore di Cig per gli operai ammontavano a 6milioni. Nel 2011 erano quasi 18milioni. Stessa crescita esponenziale per gli impiegati che da meno di 2 milioni di ore del 2008, sono passati 21milioni nel 2011. Il totale delle ore di cassa integrazione del settore trasporti e quintuplicato in 4 anni, passando da quasi 8 milioni di ore (2006) a quasi 39milioni (2011).

Una visione di insieme. Fino ad oggi il mondo dei trasporti e della mobilità è stato analizzato dagli operatori del settore, dalle Regioni e dalle associazioni di categoria Una fotografia parcellizzata e limitata. Sebbene molto autorevoli, gli uffici studi delle compagnie aeree, ferroviarie, logistiche, non possono che fornire un quadro legato alle proprie attività di competenza. L’Osservatorio Eurispes nasce per aggregare i dati, raccoglierli e studiarli offrendo una visione completa che integri le differenti modalità di trasporto merci e passeggeri, evidenziando le criticità del sistema, suggerendo soluzioni e tracciando una strategia di insieme. Un patrimonio di dati e studi con garanzia di terzietà, di indipendenza e di credibilità internazionale che rappresenta un reale punto di innovazione.

Il Libro Bianco dei Trasporti e della Mobilità. I principali attori della mobilità e dei trasporti saranno chiamati a dare il loro contributo con la redazione di un Libro Bianco dei Trasporti e della Mobilità. Istituzioni, Authority, Aziende pubbliche e private; operatori locali, nazionali e internazionali; rappresentanti del mondo accademico, esperti del settore, associazioni di categoria costituiranno il Comitato per il Libro Bianco. Inoltre sarà coinvolto l’indotto rappresentato da aziende tecnologiche, di innovazione e sviluppo che orbitano e forniscono servizi al comparto.

Il Libro Bianco sarà articolato in sette sezioni che intendono intercettare in termini evolutivi le dimensioni del cambiamento in atto:

  1. Industry;

  2. Mercato;

  3. Infrastrutture e tecnologie;

  4. Modelli di governance;

  5. Prodotti;

  6. Cliente;

  7. Sviluppo e sostenibilità economica.

Il volume – che sarà pubblicato nella sua prima edizione entro l’estate 2013 e verrà aggiornato di anno in anno, per seguire l’evoluzione del settore – individuerà i temi che verranno poi studiati e approfonditi dal Comitato Scientifico.

Il Comitato Scientifico, oltre a sviluppare le tematiche indicate nel Libro Bianco, fornirà stimoli, soluzioni, strategie innovative sul futuro del settore in Italia. Un’organizzazione snella e operativamente veloce, nel solco della tradizione Eurispes. Sarà formato da personalità di spicco e andrà arricchendosi con l’apporto di figure specializzate. Il patrimonio di dati dell’Istituto e la sua capacità di lettura potrà offrire una visione del tutto diversa dal punto di vista economico e sociale da quella fornita fino ad oggi da altre realtà.

L’Infomoblità. Uno dei settori sui quali si concentrerà il lavoro dell’Osservatorio è la cosiddetta “infomobilità”, quell’insieme di servizi tecnologici che consentono all’utente di essere costantemente aggiornato sulle condizioni e i tempi del viaggio. Lo scenario attuale non prevede una piattaforma tecnologica condivisa dai diversi operatori del settore (trasporto persone e merci) limitando la fruibilità di una informazione globale e integrata all’utenza. Prerogativa dell’Osservatorio sarà quella di coinvolgere tutti gli operatori del settore per la realizzazione di una nuova piattaforma condivisa.

 

Fonte: www.eurispes.eu

 

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