L’Italia riapre e torna a respirare. Report Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS Sapienza

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Riaperture e coprifuoco, l’Italia torna a respirare. Il “toto-nomine” sale al Quirinale. Ddl Zan, Tg4: “No all’ideologia gender nelle scuole”. A Gaza il bilancio di 11 giorni di guerra. Commosso addio a Battiato.

 

I Tg dal 17 al 21 maggio – Molti i temi in una settimana attraversata dal progressivo allentamento delle misure di sicurezza che assorbe buona parte delle aperture tra lunedì e mercoledì. Proiettate nella direzione della ripartenza, giovedì quasi tutte le testate dedicato la prima pagina al varo del decreto “Sostegni bis” rimarcando, fin dai titoli, le rassicurazioni del Premier Draghi: «Nessuno resterà indietro». Anche venerdì il Presidente del Consiglio resta protagonista con i suoi interventi dal Global Health Summit di Roma e con l’Italia favorevole alla più ampia vaccinazione nei paesi più poveri, anche attraverso la sospensione dei brevetti.

Protagonista in settimana il Presidente Mattarella, con 16 citazioni nei titoli. La dichiarazione di non voler accettare un eventuale secondo mandato fa scattare da mercoledì il dibattito sul prossimo inquilino del Quirinale: apertura per Tg4 e Tg5, con Mentana che a fine servizio analizza nel dettaglio le reazioni dei partiti. Da segnalare anche un editoriale del Tg5 di venerdì di Pier Luigi Battista, che critica i partiti per il poco rispetto mostrato al Colle, parlando del «toto-nomine di una azienda pubblica» a 8 mesi dalla fine dell’incarico di Mattarella.

In un quadro reso più sereno dalla continua riduzione di ricoverati e positivi, la “cronaca politica” torna ai vertici delle scalette. È il caso della richiesta della Corte Europea di motivare la sentenza che nel 2013 condannò Berlusconi per frode fiscale: apertura lunedì per il Tg4 (che vi torna più volte in settimana), con un intervento anche dell’ex-PM Palamara (titoli anche per Tg3 e Tg5). Soltanto Tg La7 si occupa della decisione del Consiglio di Garanzia del Senato, che ha ripristinato l’assegno all’ex-Senatore Formigoni, nonostante la condanna per corruzione con sentenza passata in giudicato.

Il conflitto israeliano-palestinese continua ad essere molto seguito, con 19 i titoli ed una apertura da parte del Tg La7 di martedì. Con il raggiungimento del cessate il fuoco, Tg La7 indaga venerdì l’opinione della popolazione sul conflitto, e presenta anche uno specifico Dataroom di Milena Gabanelli dedicato agli ultimi eventi mediorientali che hanno portato a questa recente escalation di violenza, con un bilancio di oltre 240 vittime.

L’eccezionale ondata di arrivi – oltre 8mila migranti – nell’enclave spagnola di Ceuta riporta l’attenzione sul fenomeno migratorio in chiave europea, con 7 titoli tra martedì e mercoledì. Anche questa volta, l’informazione si lascia ingabbiare dalla narrazione dell’“emergenza”, e nel documentare le immagini dal confine con il Marocco solo pochi servizi approfondiscono le ragioni che hanno portato a tanti arrivi simultanei (buono l’approfondimento del Tg2), lasciando posto agli interventi di chi paventa una nuova invasione dalle coste africane. Ben poca visibilità ha invece ricevuto il vertice di giovedì in Tunisia nel corso del quale il  Ministro Lamorgese, affiancata dalla diplomazia europea, ha stipulato nuovi accordi per facilitare i rimpatri. Interessante l’intervista di News Mediaset alla Commissaria europea agli Affari Interni Johansson, proposta giovedì da Studio Aperto e Tg5. Attenzione, mercoledì, da parte dei Tg Rai e La7 all’archiviazioni del caso Sea Watch, che ha riconosciuto al Capitano Carola Rackete di aver agito “in stato di necessità”.

La giornata contro l’omofobia di lunedì ha riportato per un giorno in primo piano il dibattito sul Ddl Zan, con titoli per i Tg Rai e Tg5, anche grazie agli l’intervento del Presidente della Repubblica. Sono però mancati nei servizi approfondimenti che aiutassero il pubblico del prime time ad entrare nel vivo delle motivazioni delle divisioni. Unica “eccezione” il Tg4, che martedì 18 arriva a dedicare più di 2/3 della sua edizione ad un durissimo attacco contro gli uffici amministrativi della Regione Lazio per la diffusione di una nota relativa ad un corso di formazione per gli insegnanti sul tema della diversità di genere. Una presa di posizione dichiarata che ha visto anche il conduttore ribadire in studio la «contrarietà del Tg4 all’ideologia gender nelle scuole», supportato anche dalla presenza del Presidente del Family Day Gandolfini.

La scomparsa del grande cantautore, Franco Battiato, reclama martedì l’omaggio del prime time, con aperture per il Tg3 e il Tg5 e titoli per gli altri, seguiti nelle giornate successive da richiami ed interviste. Poetici alcuni accostamenti proposti nei servizi, come quello dell’eruzione dell’Etna, che avrebbe salutato così il suo grande figlio.

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