La crisi “rimandata” monopolizza i Tg di prima serata. Report Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS Sapienza

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Nel prime time la crisi “rimandata”. La7 e il “pendolo della politica” che non si ferma mai. L’informazione “congeda” Trump” ed applaude Biden.

 

I Tg dal 18 al 22 gennaio – La crisi di Governo, evitata con la doppia fiducia ottenuta in Parlamento, satura l’informazione d’inizio settimana, monopolizzando le edizioni di lunedì e martedì; diverse le edizioni speciali, oltre alle consuete maratone di Mentana. Di fronte ad un Governo che dal voto al Senato esce comunque “azzoppato” e che sembra privo di bussola, anche l’informazione “naviga a vista”, rilanciando gli interventi dei principali esponenti in attesa del prossimo test per l’esecutivo, previsto per giovedì 28 con la relazione del ministro Alfonso Bonafede sulla giustizia. Ampio spazio per i Tg Mediaset e La7 alle difficoltà di Conte nel radunare “costruttori” che possano fungere da “quarta gamba” per la maggioranza, mentre Tg1 e Tg3 risultano più possibilisti.

Tra le diverse valutazioni di scenario da segnalare il giudizio assai critico di Milena Gabanelli, che nel report del lunedì su Tg La7 analizza gli effetti di questa crisi sulla credibilità del Paese, con i rischi di non riuscire ad impiegare – e addirittura ottenere – parte dei 209 miliardi dei fondi europei. Amaro anche il commento di Mentana, che lamenta come «il pendolo della politica italiana non si è mai fermato», valutando che «dovremmo cercare modelli migliori a cui ispirarci». Rispetto alla scorsa settimana, le testate entrano più nel merito del Recovery Plan, con aperture per i Tg più seguiti (Tg1, Tg5 e Tg3) sull’incontro tra Conte ed i leader sindacali, mentre venerdì il Tg2 interpella, sul tema, il Commissario europeo Paolo Gentiloni.

A pesare sulla scena politica anche la maxi operazione contro la ’Ndrangheta che vede indagato il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, ora dimissionario (6 titoli, aperture giovedì per Tg5 e Tg La7). Tg4 coglie l’occasione per rievocare la teoria della “giustizia ad orologeria”, dedicando l’apertura di venerdì anche all’inchiesta che vede coinvolto il leader Pd Nicola Zingaretti.

Gli aggiornamenti sul fronte della pandemia compaiono a metà edizioni, con i dati in miglioramento e le nuove classificazioni delle regioni. Lo scontro tra Fontana e Speranza sulla zona rossa della Lombardia, per il Governo riconducibile a dati erronei forniti dalla Regione, spicca venerdì su Tg1, Tg3, Tg4 e Tg5. Grande preoccupazione, poi, per il ritardo nelle forniture del vaccino di Pfizer – 14 menzioni nei titoli – che allontana la vaccinazione per gli over 80. Ambio spazio sul Tg La7 all’indagine della Procura di Bergamo sul mancato aggiornamento del piano pandemico, dalla quale emergerebbe un inquietante scenario di mancanze e impreparazioni.

Anche in edizioni tanto compresse dalla crisi politica, il giuramento di Joe Biden a Capital Hill da 46° Presidente degli Stati Uniti reclama mercoledì la prima pagina, con aperture per tutti (salvo Tg4). Numerose le coperture nel corso di tutta la settimana (15 titoli), dedicate alle ultime azioni presidenziali di Trump e ai primi decreti avviati dalla presidenza Biden che già imprimono un forte cambio di passo rispetto al predecessore sui temi dell’ambiente, della sanità e dell’immigrazione. Nel complesso, l’addio di Trump viene proposto con un evidente distacco. Tg5 riflette in un servizio sull’accoglienza riservata a Trump da Obama al suo arrivo alla Casa Bianca quattro anni fa: una “cortesia” che il Presidente uscente ha valutato di non ricambiare.

Da segnalare in conclusione l’attenzione riservata al caso della bimba di 10 anni morta nel tentativo di emulare una sfida estrema sul social cinese Tik Tok, al quale molti bambini accedono in mancanza degli opportuni controlli (titoli per Tg La7 e Tg3).

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