È l’Italia la nuova locomotiva d’Europa? Report Osservatorio Tg Eurispes – CoRiS Sapienza

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese

Quarta ondata, nei Tg cala la tensione

I Tg dal 29 novembre al 3 dicembre – La lotta contro la nuova variante Omicron si rivela il tema principale per il primetime, occupando 20 aperture. Anche se i numeri continuano a peggiorare, con l’aumento dei contagiati giornalieri, delle vittime (mercoledì sopra quota 100) e dei ricoverati in terapia intensiva, le testate manifestano un minore allarme rispetto alla settimana precedente, affiancando nei servizi alle immagini dalle regioni in giallo gli interventi rassicuranti di politici ed esperti e i cartelli che illustrano gli aumenti record di terze dosi e green pass. Spazio per il ministro Roberto Speranza su Tg5, mentre Tg3 raccoglie lunedì l’intervento della ministra Luciana Lamorgese e nelle giornate successive quelli dei virologi Silvio Brusaferro e Fabrizio Pregliasco, quest’ultimo interpellato sull’opportunità per le vaccinazioni per la fascia dai 5 agli 11 anni (tema molto alto anche per Tg La7).

Italia, nuova locomotiva d’Europa?

A corroborare questo atteggiamento contribuisce senz’altro il confronto con i partner Europei, costretti dalla quarta ondata ad imporre nuovi e duri lockdown e a valutare anche l’ipotesi della vaccinazione obbligatoria. Spazio per tutti giovedì, con aperture di Tg1, Tg3 e Tg5, alle parole di Angela Merkel che nel suo ultimo giorno da Cancelliera Federale ha riconosciuto i successi dell’Italia nel contrastare la pandemia; meriti che, assieme alle previsioni positive dell’Ocse sulla crescita del nostro Pil, trasformano il nostro Paese, almeno per qualche giorno, nella nuova “locomotiva d’Europa”.

Tg5: spazio ai no vax “pentiti”

Alta rimane l’attenzione nei confronti delle frange dei no vax e no green pass, con Tg4 che denuncia le reiterate minacce contro l’infettivologo Matteo Bassetti, e venerdì rilancia la chiusura del sito negazionista “Ippocrate.org”, oggetto nei mesi passati di un’inchiesta della sua rete. Spazio fin dai titoli per Tg5 alle testimonianze di alcuni no vax “pentiti” che, dopo esser stati ricoverati per aver preso il Covid, hanno cambiato le loro posizioni nei confronti del vaccino. Sul tema interviene sempre venerdì anche Tg La7, con Mentana che, a fronte di un sondaggio che rivelerebbe una forte concentrazione di scettici e complottisti tra la popolazione italiana, ribadisce la sua volontà di non offrire nessuno spazio e nessun tipo di legittimità a questi gruppetti.

Manovra, i Tg in vista della guerra d’emendamenti

La manovra economica, con gli incontri tra Governo, partiti e sindacati in tema di investimenti e politiche fiscali, occupa buona parte della pagina politica. Molte presente sui Tg Mediaset e Tg La7 l’intervento del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che accusa i partiti di servirsi degli 8 miliardi della legge di bilancio per piantare le proprie “bandierine elettorali”, con riferimento agli oltre 3mila emendamenti che si accompagnano alla finanziaria. Sui temi del lavoro, da segnalare l’edizione del Tg4 di mercoledì, che apre sulla complessa vicenda dei lavoratori GKN di Campi Bisenzio e dedica secondo titolo all’appello della madre di una delle vittime del rogo della ThyssenKrupp, a 14 anni dall’anniversario.

Quirinale, Mediaset appoggia il suo “Presidente”

La battaglia per il Quirinale riguadagna tra giovedì e venerdì spazio nelle scalette per la presentazione di un Ddl costituzionale che vorrebbe cancellare la possibilità di rielezione per il Capo dello Stato e che “indispettisce” il Colle più alto. Servizi per tutti, mentre Tg4 fin dai titoli rilancia in più edizioni, attraverso gli interventi di Giorgia Meloni, la legittimità di una “eventuale” candidatura di Silvio Berlusconi.

Regeni: gli assassini sono a Il Cairo

Le conclusioni della Commissione Parlamentare di Inchiesta che ribadiscono come gli assassini di Giulio Regeni siano all’interno delle stesse istituzioni egiziane, vengono riprese mercoledì nei titoli per i Tg Rai e Tg5, con Studio Aperto che vi dedica l’apertura. La richiesta archiviazione per Luca Morisi, coinvolto in settembre in un’inchiesta per cessione e detenzione di droga, viene invece ripresa nei titoli lunedì dal solo Tg4, che da studio parla ancora una volta di inchiesta “pilotata” e di “macchina del fango” contro l’ex capo della comunicazione della Lega.

Scontro Usa-Russia, solo Tg La7 illumina lo scenario Ucraina

Spazi risicati per le vicende di esteri slegate dalla pandemia. Nonostante i duri scambi tra Usa e Russia sull’Ucraina, con il ministro Sergej Lavrov che prefigura “scenari da incubo” nel caso in cui l’Europa assecondasse l’America in una escalation militare, questa notizia è titolo soltanto per Tg La7. Aperture per Tg1 e Tg3 di venerdì per l’omicidio a New York di un dottorando italiano della Columbia University.

Cipro, gli appelli del Papa contro l’odio ed il filo spinato

La visita di Papa Francesco a Cipro, durante la quale il Pontefice ha lanciato forti appelli per l’accoglienza dei migranti e la riappacificazione tra le genti, è ben seguita dai Tg Rai, ma nel complesso non produce approfondimenti sulla situazione dell’isola.

Tg1, la neo direttrice Maggioni interviene sulla Libia

Da segnalare invece l’intervento nell’edizione di giovedì della neodirettrice del Tg1 ,Monica Maggioni, che da studio affronta con due servizi la situazione Libia, analizzando gli scenari del paese alla luce delle azioni del Presidente turco Erdogan che esercita la sua influenza con la presenza sia di militari sia tramite attività di softpower, come le navi da crociera arrivate al porto di Misurata.

Molestie e Codice Rosso, Mediaset per la difesa delle donne

Ampio spazio in settimana nei Tg Mediaset – che propongono un restyling delle redazioni – alla discussione sulla riforma della legge del Codice Rosso, che vede impegnate le principali Ministre dell’esecutivo (titoli anche per il Tg3). Durissimo il giudizio di Studio Aperto, che definisce i femminicidi come una piaga sociale che “ha i tratti di una guerra civile”. Sempre Studio Aperto dedica venerdì un servizio alla vicenda della giornalista molestata in diretta mentre si trovava fuori dallo stadio, raccogliendo un intervento della diretta interessata che negli scorsi giorni è stata presa di mira da gruppi di odiatori da tastiera.

Questioni di genere, Tg1 indaga le frontiere della “neutralità” linguistica

La proposta di un vademecum con le nuove linee guida per i funzionari della Commissione europea sulla comunicazione interna, criticata dai partiti conservatori perché troppo “politicamente corretto”, stimola tra lunedì e martedì le reazioni di Tg4 e Tg La7, che esprimono entrambi giudizi negativi. Tg1 raccoglie martedì il commento del giornalista Alessandro Barbano sui temi della “neutralità linguistica”.

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese

Social Network